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Florenzi: "Ho fatto il cammino di Santiago e ho pianto". Poi spiega il suo ruolo al Milan

Florenzi: "Ho fatto il cammino di Santiago e ho pianto". Poi spiega il suo ruolo al MilanTUTTO mercato WEB
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 11:44Serie A
Giacomo Iacobellis

Interessante intervista rilasciata da Alessandro Florenzi al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli. Tra i tanti temi analizzati, l'ex laterale di Milan e Roma ha raccontato anche di aver fatto il cammino di Santiago: "Ho fatto il cammino di Santiago, l'ultima parte, quella più conosciuta: 117 km in 6 giorni. Quando sono arrivato ho pianto. Durante il percorso mi fermano due ragazze: 'Ma sei Florenzi? Senti, scusa la domanda, ma che ci fai qua?'. E io: 'E voi che ci fate qua?'. Mi guardano e restano in silenzio, come per dire: 'Ah, sei umano. Sei qui per il nostro stesso motivo: il cammino'. Quando sono arrivato ho pianto. Poi, però, mi sono ripreso e ho visto arrivare gli altri viaggiatori. Anche loro hanno iniziato a piangere. A quel punto è iniziato un abbraccio collettivo con gente da ogni parte del mondo per dire: 'Ce l'abbiamo fatta'".

Florenzi si è spostato poi anche su temi calcistici, analizzando per esempio il suo ruolo al Milan: "Lo capisci quando gli altri ti guardano in modo diverso quando parli, quando la tua parola vale. Quando capisci che per gli altri la tua parola vale tu fai di tutto per far arrivare loro il concetto che vuoi far arrivare, per far capire loro: 'Guarda lo so che oggi sei incazzato perché non hai giocato, ma magari c'è un motivo, magari non ti stai allenando bene'. È giusto che tu sia arrabbiato, questa rabbia mettila in campo'. Quando poi vedo che la persona a cui parlo così, in campo si trasforma, è come se io avessi alimentato lui e lui avesse alimentato me. Così cresce la fiducia, c'è energia, la senti, non puoi spiegarla".

Infine, la chiosa sempre sul Diavolo: "Io sento quando c'è qualcosa, l'anno dello scudetto sentivo qualcosa. Io l'anno scorso sentivo che non c'era niente, purtroppo devo dirlo, infatti siamo arrivati noni, con cambi di allenatore..."

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