Il disegno che la Juve ha in mente per arrivare a Pogba passa da un sacrificio e da altri addii
Paul Pogba per la Juventus è un amore che non è mai finito, di quelli che nei pensieri bianconeri potrebbero fare dei giri immensi. Solo che nel valzer del futuro del Polpo ballano tanti, troppi milioni d'ingaggio. Per questo il francese, in scadenza col Manchester United, dovrà rinunciare a buona parte dei 16 milioni di euro netti ora percepiti coi Red Devils.
IL DECRETO CRESCITA AIUTA LA JUVE
La sensazione è che debbano incrociarsi almeno due fattori per arrivare a un grande colpo a zero come Pogba per la Juventus. Il primo è di bilancio ed è presto detto: il decreto crescita permette un importante sgravio fiscale sui giocatori arrivati dall'estero. In soldoni: se la Juventus dovesse proporre 7 milioni di euro a Pogba, anziché poco meno di 14 lordi, ne andrebbe a pagare 10,5 a patto che Pogba resti due anni. Basta questo? Forse no.
L'ADDIO DI DYBALA E NON SOLO
Stante la volontà della Juventus di tenere Matthijs de Ligt, per almeno un'altra stagione (magari rinnovando il contratto dell'olandese), il grande sacrificato potrebbe essere Paulo Dybala. Niente rinnovo, al suo posto un trequartista come Nicolò Zaniolo dalla Roma a cifre d'ingaggio certamente inferiori e dentro Pogba. Serviranno però anche altre cessioni, su tutte quella di Adrien Rabiot e Moise Kean per far spazio salariale per giocatori di questa portata. Su Pogba, chiaramente, c'è il forte pressing del Paris Saint-Germain che ora guida la corsa ma la Juventus ha un suo disegno in testa. Anche se è molto complicato da metter su tela.






