Il paradosso: En-Nesyri poco convinto, Juve stanca. Ma anche lui non era un prima scelta
"La situazione è semplice, siamo andati a parlare con il ragazzo e ha espresso dubbi sulla formula”. Giorgio Chiellini, prima della gara con il Napoli, ha chiuso alla pista che dovrebbe (o avrebbe dovuto) portare Youssef En-Nesyri alla Juventus: “Per noi è una trattativa chiusa, non vogliamo acquistare a titolo definitivo e vedremo la prossima settimana se ci sono altre occasioni". Una pista, appunto, da considerare tramontata fino a nuovo avviso: i colpi di scena, anche considerando quanto il ds Marco Ottolini ha lavorato all’operazione, non sono per nulla da escludere.
I dubbi dell’attaccante marocchino, legato dal 2024 al Fenerbahçe, nascerebbero non solo dalla formula proposta dalla Juventus, ma anche dal ritorno di fiamma del Siviglia. In Andalusia, En-Nesyri ha già giocato, dal 2020 al 2024, vincendo due Europa League. Conosce l’ambiente, rientrerebbe in una sorta di comfort zone nella quale tutti vogliono (nuovamente) puntare su di lui. Da qui i suoi dubbi, da questi la stanchezza della Juve, che non vuole essere seconda scelta e cerca la convinzione del suo prossimo attaccante. Ma era la prima ad avere dubbi sul classe ’97.
Il paradosso del mercato bianconero attorno al numero 9 è proprio questo. En-Nesyri, corteggiato in Italia anche dal Napoli, non è mai stato la prima scelta della Vecchia Signora. Comolli ha flirtato a lungo con il Crystal Palace per Jean-Philippe Mateta e nelle ultime ore lo stesso Luciano Spalletti ha chiesto di fare un nuovo tentativo per l’attaccante francese. La virata su En-Nesyri nasceva dalle difficoltà di trovare l’accordo con la società di Croydon: se è vero che ora la Juve si è stancata, i dubbi di chi non è mai stato prima scelta - e, proprio per la formula, sarebbe un tampone sino a fine stagione - sembrano solo la naturale conseguenza di quelli della società piemontese.











