Il richiamo di Allegri a Leao, che intanto decide la prima del 2026. Il Milan corre
La prima vittoria del 2026 è targata Milan che, grazie al gol di Leao, espugna Cagliari e si issa momentaneamente in testa alla classifica in attesa di Inter-Bologna di domani sera. Decisiva la rete segnata dal portoghese, al rientro in campo dopo un mese di stop e alla sesta segnatura in campionato, a meno due dal capocannoniere rossonero Pulisic e a meno tre dal principe del campionato Lautaro Martinez.
Le parole di Allegri
"Diciamo - ha spiegato Massimiliano Allegri a SkySport nel post Cagliari-Milan - che nel primo tempo pronti e via, abbiamo subito tre tiri in porta. In quei momenti lì bisogna stare ordinati, le partite durano 100 minuti. Nel secondo tempo loro sono calati e noi siamo cresciuti: dovevamo assolutamente fare il secondo gol, abbiamo avuto tante situazioni di ultimo passaggio in cui dovevamo fare meglio. Scudetto? Troppo presto, ci sono 5 squadre in 3-4 punti. Vincere e non subire gol era molto importante. Già con il Verona la squadra era rimasta ordinata. Bisogna continuare a lavorare e sappiamo che è molto difficile arrivare in fondo: recuperiamo i giocatori come condizioni. Lo spirito della squadra è buono: se manca uno o l'altro, non si sente la mancanza. La squadra gioca da squadra.
Il richiamo a Leao
A giocare per la squadra, nonostante una posizione che non sembra proprio cucita a pennello per lui, è Rafael Leao. Allegri è convinto che si debba continuare sulla strada della punta centrale: "Leao quando è in mezzo al campo è più vivo nel gioco: quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita, invece da centravanti no, avendo qualità e caratteristiche per farlo fa bene. La condizione è ancora da trovare". Ieri ha risposto presente. Così come il Milan.











