È tutta un’altra Juve quella che i tifosi ritroveranno sul rettangolo verde rispetto all’ultima uscita di un paio di settimane fa: Bentancur e Kulusevski in meno (Ramsey assente già da ottobre), Zakaria e soprattutto Vlahovic in più. Enorme curiosità nel vedere la prima versione della nuova squadra in bianconera pronta domenica contro l’Hellas Verona a dare il via a un ciclo che comprenderà ben 10 gare (11 se Madama dovesse superare il Sassuolo nei quarti di finale di Coppa Italia) in 42 giorni. Necessario trovare dunque sin da subito l’alchimia di gruppo e attingere il più possibile a tutte le energie dei componenti della rosa.
Dybala già in gruppo, qualche ora d’attesa in più per Cuadrado e McKennie.
Una decina di giorni di lavoro senza i sudamericani e senza McKennie in questa pausa dovuta, per l’appunto, agli impegni delle nazionali d’oltreoceano per le qualificazioni ai prossimi mondiali. Sono partiti in 5 da Torino e rientreranno in 4, nel mentre Bentancur è passato al Tottenham ed è volato su Londra. E se Alex Sandro attenderà di negativizzarsi in Brasile prima fare rientro in Italia, Dybala, Cuadrado e McKennie hanno fatto rientro nelle scorse ore. In condizioni fisiche differenti per via degli impegni avuti: “spremuti” il colombiano e lo statunitense, utilizzato col contagocce l’argentino. Così il numero 10 nella mattina di ieri si è già allenato con il resto del gruppo e prenota un posto da titolare al fianco di Vlahovic contro la squadra dell’ex giocatore e collaboratore tecnico bianconero Igor Tudor. Servirà qualche ora in più di recupero invece a Cuadrado e McKennie che però potrebbero dover scendere in campo ugualmente domenica sera.
E in mezzo al campo scelte quasi obbligate.
Locatelli squalificato, Bentancur ceduto, Bernardeschi out per infortunio. A Max Allegri, per comporre la propria linea di quattro mediana, restano “solamente” cinque possibili interpreti: i rientranti Cuadrado e McKennie, i due rimasti questi giorni a Torino Arthur e Rabiot e il neoarrivato Zakaria. Con tutta probabilità al colombiano toccherà stringere i denti sulla destra con la coppia rimasta nel capoluogo piemontese certa di due posti. Il dubbio è sul quarto: lanciare sin da subito il centrocampista svizzero in Italia da una settimana giusta o inserire McKennie reduce da tre partite in una settimana con i suoi Stati Uniti? Ad Allegri la scelta, ma l’ex Borussia Mönchengladbach si candida con forza per il debutto da titolare.






