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Il segnale definitivo per l'Inter sul mercato: tutto peggiora senza tre titolarissimi

Il segnale definitivo per l'Inter sul mercato: tutto peggiora senza tre titolarissimiTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Marco Conterio
Oggi alle 08:15Serie A
Marco Conterio

Senza Hakan Cahlanoglu, senza Denzel Dumfries e senza Lautaro Martinez, è tutta un'altra Inter. Diversa e peggiore, nel gioco, nel rendimento. Lo si era visto nella delicatissima sfida contro il Bodo-Glimt di Champions League, oramai inseribile nella categoria delle grandi sfide perse da Christian Chivu, degli scontri diretti che sono una kriptonyte per il tecnico rumeno. Ed è stato confermato anche dalla gara di ieri sera contro il Milan.

C'è una squadra con questi tre tenori e una senza. Le regie di Piotr Zielinski, pur più verticale e dinamico del turco, non sono le stesse. Nei momenti di stanca, ma anche nel lavoro ombra, senza palla, non sono paragonabili a quelle di Calhanoglu. E badate bene: nel derby perso contro il Milan, Zielinski è stato forse il migliore dei centrocampisti nerazzurri. Però il suo modo di giocare, in partite simili, non valorizza e non permette ai compagni di agire al meglio, di coprire e di spingere, né a Barella né a Mkhitaryan, ieri decisamente tra i peggiori in campo.

Poi Dumfries. Senza girarci attorno, pur con quelli che sono stati i meritati elogi dell'ultimo scorcio di stagione. Lui è una cosa, Luis Henrique un'altra. E' stato un acquisto che, a conti fatti, non va neanche lontanamente ad equiparare il valore del titolare. Questo significa che il brasiliano ex Olympique Marsiglia sia tutto sbagliato, tutto da buttare? Macché. Solo che in partite così, delicate, la differenza si acuisce ancora una volta di più.

Poi Lautaro Martinez. 14 gol in Serie A, unico (clamoroso!) giocatore del campionato in doppia cifra alla ventottesima giornata stagionale. Pio Esposito e Yoan Bonny non hanno ancora lo spessore e le qualità per reggere il peso dell'attacco senza l'argentino e Marcus Thuram sta vivendo un'annata (ieri assente) di involuzione. Insomma, senza questi tre tenori è tutta un'altra Inter. Lo dice il campo, lo dice il bilancio disastroso degli scontri diretti.

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