Samp divisa sul cambio in panchina, ma Manfredi sogna di riportare in Italia Mancini: il punto
Del momento delicato della Sampdoria abbiamo già parlato, e la situazione è ampiamente nota: con lo schiaffo preso ieri a Frosinone, i blucerchiati sono di nuovo in zona playout, e la panchina di Lillo Foti - con Angelo Gregucci ancora a riposo per prescrizione medica - sembra più in bilico che mai. Ma quel che accadrà non è dato saperlo perché, come si legge su Il Secolo XIX-Genova, il club è spaccato in due: da un lato Matteo Manfredi sta pressando per l'ennesimo ribaltone in panchina, dall'altro c’è la corrente inglese (Joseph Tey e Nathan Walker) che temporeggiano.
Ma, se si dovesse realmente cambiare allenatore, la panchina a chi andrebbe? Il sogno di Manfredi risponde al nome di Roberto Mancini, passato nei giorni scorsi a fare visita al club dopo essere rientrato in Italia a seguito della guerra in Medio Oriente che ha portato a sospendere fino a data da destinarsi il campionato qatariota, ma la strada non è semplice. Il tecnico è infatti legato all’Al Sadd, e anche se la FIFA potrebbe dare la possibilità a chi è tesserato per società del Qatar di sospendere i contratti e trovare altre soluzioni, rimane il nodo stipendio: la Samp non potrebbe mai pareggiare i 5 milioni di euro a stagione. Pare però che un primo approccio ci sia stato, con tanto di richiesta di un paio di milioni.
Se il tutto poi sia realmente fattibile non è dato saperlo. Di certo sta circolando anche il nome di Fabio Pecchia così come quelli di Gabriele Cioffi e di Marco Giampaolo, oltre poi ai soliti noti Rolando Maran e Beppe Iachini. Non resta quindi che attendere...











