Il tempo per riscattare Morata è scaduto, ma a fuoco lento per tornare alla Juve
Definito l’acquisto di Paul Pogba, in attesa della risposta definitiva di Angel Di Maria. Sono loro due i grandi obiettivi della Juventus in questa prima parte di calciomercato estivo per rinforzare dal punto di vista tecnico e dell’esperienza la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri. Rosa che ha perso diversi giocatori, tra i quali, momentaneamente, Alvaro Morata che ha fatto ufficialmente ritorno all’Atletico Madrid dopo due anni a tinte bianconere.
Tempo scaduto: dopo quasi due anni Morata torna all’Atletico Madrid.
Quella di ieri non era una data qualsiasi per Alvaro Morata e per il suo futuro. È scaduto ufficialmente infatti l’accordo stipulato a settembre 2020 da Juventus e Atletico Madrid per il cartellino dell’attaccante spagnolo: dopo quasi due anni dunque il classe 1992 fa così ritorno nella capitale spagnola in attesa di comprendere il proprio futuro che, molto difficilmente, sarà colchonero considerate le volontà del tecnico Simeone. Non sono così bastati due anni di prestito (ognuno dei quali a 10 milioni di euro) per convincere la Vecchia Signora a effettuare un investimento da 35 milioni per accaparrarsi il cartellino dell’ex Chelsea a titolo definitivo. Non tutto è perduto però, entrambe le parti sperano e lavorano per far sì che possano, a stretto giro di posta, tornare a essere fianco a fianco.
Ma non è finita: la Juve punta allo sconto, a fuoco lento può tornare a Torino.
“Non si sa ancora niente. Dipende dalla Juve, ci dica cosa vuole fare", ha raccontato recentemente il presidente dell’Atletico Madrid Enrique Cerezo. Risposta arrivata e giocatore tornato a essere totalmente nelle mani del club biancorosso che ora si metterà alla porta in attesa di offerte. Tra queste si presenterà, nuovamente, la Juventus che già nelle scorse settimane ha tentato, inutilmente, di convincere la dirigenza madrilena ad abbassare le proprie richieste che si aggirano attorno ai 26 milioni di euro. Troppi per i bianconeri che però torneranno alla carica lavorando ai fianchi anche con l’aiuto di Morata stesso che tornerebbe volentieri a Torino. Al momento un nuovo prestito è di difficile realizzazione: servirebbe un rinnovo con ingaggio ribassato del numero 9 che però non è dell’idea. A fuoco lento, per ora il classe 1992 torna agli ordini di Simeone a due anni da quello sperava potesse essere un addio definitivo.






