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Il Verona si sgretola: è già ora di pensare al futuro? E le parole di Montipò fanno riflettere

Il Verona si sgretola: è già ora di pensare al futuro? E le parole di Montipò fanno riflettereTUTTO mercato WEB
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Daniele Najjar
Oggi alle 08:30Serie A
Daniele Najjar

Non è che i giocatori del Verona non abbiano la volontà di lottare per salvare almeno la dignità. Piuttosto il problema più grosso è che questa volontà si sgretola ai primi problemi. La sconfitta rimediata contro il Sassuolo, l'ottava nelle ultime undici gare, è un po' lo specchio dell'intera stagione disputata fino a qui. Per mezz'ora o poco più rimani colpito per lo spirito battagliero, superiore all'avversario, così come per la mole di gioco e di occasioni. È inspiegabile però il modo in cui reagisce il gruppo gialloblù di fronte alla prima vera difficoltà, ovvero il gol di Pinamonti.

Letteralmente si scioglie come neve al sole, consegnandosi all'avversario per il resto del match. Ed è per questo che le parole dette a lungo lascino ormai il tempo che trovano. A dodici gare dal termine a preoccupare di più non sono nemmeno i nove punti di distacco - che possono diventare dodici - dal quart'ultimo posto. A portare sconforto all'ambiente è piuttosto il linguaggio non verbale di chi sta scendendo in campo, che lascia intendere come il Verona stia tirando i remi in barca.

Le parole di Montipò
Stuzzicato sul tema dell'unità del gruppo Lorenzo Montipò ha detto che lo spogliatoio non è disunito come si possa pensare da fuori. Spingendosi ad accennare alle mosse di mercato, pur specificando che non sta a lui decidere su questo tema. A Dazn ha parlato direttamente dell'addio di Giovane. Non cerca scuse, Montipò, ma a voce alta fa capire che il Verona non è stato indifferente a ciò che ha trasmesso il mercato di gennaio ed anche quello estivo. Tanti cambi, giocatori importanti che salutano, belle promesse da integrare da zero. In un mondo di calciatori che non si sbilanciano mai, fa riflettere molto che abbia parlato a più riprese di questo tema, segno che evidentemente anche il segnale arrivato al gruppo dall'addio del brasiliano sia stato significativo, in senso negativo.

No, non era solo colpa di Zanetti
La dichiarazione d'intenti da parte del Verona comunque era arrivata contro il Pisa. Quella doveva essere la partita dell'ultima spiaggia dopo il cambio in panchina. È stata invece la serata in cui si è capito che le responsabilità di Zanetti arrivavano fino ad un certo punto, motivo per il quale nemmeno la scelta della sua sostituzione con Sammarco ha saputo dare un minimo di scossa.

Ora di pensare al futuro?
Ad un certo punto della partita ieri dagli spalti hanno chiesto a Sammarco di schierare qualcuno dei "suoi" ragazzi della Primavera. E nel finale si è visto in azione un ragazzo che sta facendo gol su gol come Ioan Vermesan. Ecco, forse non è così folle pensare di iniziare a far assaggiare per davvero il campo a qualcuno dei talenti in rampa di lancio. Se il presente è così grigio, tanto vale iniziare a programmare il futuro e farlo con chi ci sarà ancora, rispetto a chi invece, magari, sarà già rientrato da un prestito.

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