Inter, le contromisure per arginare la crisi
Gianluigi Longari
I numeri parlano in maniera eloquente, e raccontano di una squadra che non ha più modo, tempo né ragioni di nascondere sotto ad un ipotetico tappeto quella polvere retaggio della crisi di risultati che a tutti gli effetti l’Inter sta vivendo. Al contrario, prenderne contezza il prima possibile è l’unica ricetta da utilizzare per cercare di uscirne, specie in considerazione dei prossimi due impegni di campionato. La Fiorentina a San Siro e la trasferta di Torino contro la Juventus immediatamente dopo la sosta definiscono senza bisogno di ulteriori spiegazioni le difficoltà e le ansie dalle quali la truppa di Simone Inzaghi deve cercare di non lasciarsi affossare.
La risposta immediata è quella di portare avanti la programmazione in vista della prossima stagione concretizzando il vantaggio accumulato nella corsa a Bremer, ma nell’immediato serve oggettivamente una sterzata. Trovare un’alternativa a Brozovic, del quale chiunque riconosce l’importanza ma per il quale non è possibile soggiacere ad un criterio di assoluta dipendenza. E subito dopo inserire nelle turnazioni, magari con profili da protagonisti, sia Gosens che Correa: entrambi sono stati solo lambiti dallo psicodramma scaturito dopo il Derby ed hanno la freschezza per poter dare quella mano che in questo momento potrebbe risultare decisiva.
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