Inter, Marotta: "Nuovo stadio, nuova era. Mercato? Serviranno lungimiranza e fantasia"
Il nuovo stadio permetterà all'Inter e al Milan di avere anche ricavi più importanti. Per questo motivo è stato chiesto a Giuseppe Marotta, presidente dei nerazzurri, se fosse l'inizio di una nuova era: "Sicuramente sì - dice ai microfoni di DAZN -. C'è stato un periodo di stallo in Italia che ci ha portato a essere fanalino di coda nelle strutture. In Europa sono stati creati o ristrutturati 250 stadio negli ultimi 20 anni, tra questi solo 6 in Italia. Non abbiamo considerato il cuore essenziale di ogni club, deve essere la casa dei tifosi, delle società, dei giocatori. Rappresenta anche un asset patrimoniale di grande rilevanza, che porta ad aumentare i ricavi. Siamo fanalino di coda, noi ricaviamo 80 milioni di euro, il Milan uguale… Il Real Madrid e il Barcellona arrivano tra i 250 e i 300 milioni, i Blancos hanno l'obiettivo di superare i 500 milioni. Noi pensiamo di più che raddoppiare gli introiti derivanti dal matchday e da tutte le attività che vengono svolte durante la settimana".
Anche il mercato potrà essere come quello del Real Madrid?
"Siamo in grande involuzione. All'inizio degli anni 2000 il player trading lo conoscevamo solo per attrarre giocatori importanti, mentre oggi le plusvalenze sono voci rilevanti nei bilanci. Il calciomercato in Italia ora non può che portare operazioni che portano a pareggi di bilancio. Tranne il Como e la Fiorentina, il resto si sono abbastanza contenuti nelle spese. Si dovrà essere lungimiranti, spazio alla fantasia, alla creatività e alla competenza dei manager più che ai finanziamenti dei soci".











