Juventus, approvata la semestrale: perdita di 2,5 milioni di euro. Pesa l'esonero di Tudor
2,5 milioni e mezzo di perdita. E' questo il dato che si evince dalla semestrale che in giornata è stata approvata dal CdA della Juventus. A pesare l'esonero di Igor Tudor. Questo il comunicato della società: "Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Gianluca Ferrero ha, inter alia, esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025.
Per una corretta interpretazione dei dati semestrali, si ricorda che l’esercizio sociale di Juventus non coincide con l’anno solare, ma copre il periodo 1° luglio – 30 giugno, che è quello di svolgimento della stagione sportiva. L’andamento economico e finanziario è caratterizzato da una forte stagionalità, tipica del settore di attività, determinata essenzialmente dalla partecipazione alle competizioni sportive, dal calendario degli eventi sportivi e dalla Campagna Trasferimenti dei calciatori.
Il primo semestre dell’esercizio 2025/2026 chiude con una perdita consolidata di € 2,5 milioni, con una variazione di € 19,4 milioni rispetto al risultato positivo di € 16,9 milioni consuntivato nel primo semestre dell’esercizio precedente. I ricavi del primo semestre dell’esercizio 2025/2026 risentono, rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, della riduzione dei proventi da gestione diritti calciatori nonché, in misura minore, dei ricavi da diritti audiovisivi e da gare, parzialmente compensate da incrementi dei ricavi da sponsorizzazioni.
Il risultato beneficia degli effetti positivi derivanti dalle azioni di razionalizzazione strutturale dei costi attuate negli ultimi anni, sia nell’area Corporate sia nell’area Football, che non hanno peraltro comportato effetti sugli investimenti pianificati ai fini del raggiungimento degli obiettivi ipotizzati nel Piano Strategico sia in relazione alla competitività sportiva a livello italiano e internazionale, sia al rafforzamento del brand Juventus a livello globale. Ai fattori sopra evidenziati si aggiungono componenti di costo non ricorrenti riferibili ad accantonamenti per gli oneri connessi all’esonero dell’Head Coach della Prima Squadra maschile e relativo staff, avvenuto a ottobre 2025.
Nel dettaglio, la variazione del risultato rispetto al primo semestre dell'esercizio 2024/2025 è principalmente imputabile a:
• ricavi e proventi in diminuzione per complessivi € 31,0 milioni, per i seguenti principali effetti:
◦ € -25,3 milioni per proventi da gestione diritti calciatori, che erano stati particolarmente significativi nel primo
semestre dell’esercizio precedente;
◦ € -11,9 milioni per diritti audiovisivi e proventi media. Tale voce risulta in diminuzione soprattutto per un effetto timing, a seguito di un minor numero di partite casalinghe del Campionato di Serie A disputate rispetto al precedente periodo (8 invece di 10), che incide pertanto sulla ripartizione pro-rata dei ricavi correlati ai diritti audiovisivi della competizione;
◦ € -8,9 milioni complessivi per gare (soprattutto per effetto del minor numero di partite casalinghe di Serie A
disputate, come sopra menzionato);
◦ € +15,1 milioni per sponsorizzazioni e pubblicità, principalmente derivanti dall’entrata a pieno regime degli accordi conclusi a maggio 2025 con Stellantis Europe S.p.A. e The Detroit Metro Convention and Visitors Bureau;
• costi operativi in decremento per € 18,3 milioni, per i seguenti principali effetti:
◦ € -10,7 milioni relativi a costi per il personale tesserato, a seguito degli effetti delle Campagne Trasferimenti e di minori compensi e premi variabili erogati;
◦ € -7,0 milioni relativi a oneri da gestione diritti calciatori, principalmente correlati alle minori plusvalenze realizzate su cessioni a titolo definitivo;
◦ € -0,6 milioni relativi al saldo dei costi per servizi e altro personale, complessivamente compensato da una riduzione degli altri oneri;
• ammortamenti e accantonamenti netti in aumento per € 7,6 milioni complessivi, a seguito degli accordi contrattuali per la risoluzione del rapporto avvenuta a gennaio 2026 con l’Head Coach della Prima Squadra maschile e dei membri dello staff tecnico;
• oneri finanziari netti complessivamente stabili;
• leggera riduzione delle imposte (€ 0,4 milioni), correlata alla diminuzione dell'IRAP derivante dal moderato deterioramento del risultato operativo.
I diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori al 31 dicembre 2025 ammontano a € 315,0 milioni, in diminuzione di € 8,5 milioni rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025 per effetto di investimenti netti pari a € 51,7 milioni, più che compensati da ammortamenti e svalutazioni per € 60,2 milioni. Si segnala al riguardo che, anche sulla base delle stime medie di mercato di un panel di advisor esterni, il potenziale valore di mercato di tali diritti è significativamente superiore al valore di carico residuo a bilancio. I terreni e fabbricati al 31 dicembre 2025 ammontano a € 160,7 milioni, in diminuzione di € 1,4 milioni rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025, principalmente per effetto dell’ammortamento dell’esercizio. Si segnala al riguardo che, anche sulla base di perizie valutative esterne, il valore di mercato delle principali attività incluse nella voce e, in primis, dell’Allianz Stadium, è significativamente superiore rispetto a quanto esposto a bilancio, nonché superiore al livello complessivo dell’indebitamento finanziario netto.
Il patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 ammonta a € 77,9 milioni (€ 13,2 milioni al 30 giugno 2025). La variazione rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025 è principalmente riconducibile: (i) per € 67,0 milioni all’operazione di aumento di capitale perfezionata nel mese di novembre 2025, (ii) per € -2,5 milioni al risultato consuntivato nel periodo, e (iii) per € 0,1 milioni alla riserva per compensi basati su strumenti finanziari a servizio del Long Term Incentive Plan approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 7 novembre 2024.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 ammonta a € 298,8 milioni, in aumento di € 18,6 milioni rispetto al 30 giugno 2025. Tale variazione è principalmente riconducibile all’effetto netto di:
• € +7,7 milioni riferibili al positivo cash-flow generato dall’attività operativa del periodo;
• € -78,6 milioni riferiti a esborsi netti per campagne trasferimenti (pregresse e dell’esercizio corrente);
• € -9,1 milioni riferiti a pagamenti di interessi passivi, in moderata diminuzione rispetto all’esercizio precedente grazie al progressivo abbassamento dell’Euribor e alle migliori condizioni negoziate;
• € -4,8 milioni riferiti a investimenti in altre attività materiali e immateriali, prevalentemente relativi a miglioramenti della Tribuna Ovest (Premium seats) dell’Allianz Stadium, al go-live del nuovo ERP e ai software per digital transformation e cybersecurity.
Ai fattori sopra citati di natura ordinaria si aggiunge l’effetto non ricorrente di € +67,0 milioni riferibile all’aumento di capitale concluso nel mese di novembre 2025. Si segnala che il cash-flow del primo semestre presenta fisiologicamente un andamento molto più sfavorevole di quello del secondo semestre, principalmente per effetto dei flussi di pagamento legati alla campagna trasferimenti, concentrati nel primo semestre, e della stagionalità degli incassi da biglietteria e abbonamenti, che si realizza prevalentemente nella tarda primavera.
La struttura debitoria al 31 dicembre 2025 risulta modificata rispetto a quella al 30 giugno 2025, con una ripartizione sostanzialmente paritetica tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile, per effetto dell’emissione, a settembre 2025, del prestito obbligazionario non convertibile, a tasso fisso, della durata di dodici anni, per un ammontare di € 150 milioni; l’emissione del bond permetterà inoltre una progressiva razionalizzazione dei costi, sia attraverso la riduzione di linee committed (strutturalmente più onerose) sia attraverso un più efficiente utilizzo delle linee di credito. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone di linee di credito bancarie per € 523,9 milioni (ad esclusione del prestito obbligazionario), non utilizzate per complessivi € 316,8 milioni".











