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Juventus, Spalletti: "I giocatori non hanno chiesto il 3-5-2"

Live TMW
Camillo Demichelis
autore
Camillo Demichelis
Oggi alle 16:28Serie A
27.10.2026 16:28Serie A
Spalletti presenta la sfida contro il Genoa, analizzando le insidie della partita e le strategie della squadra per conquistare un risultato positivo.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

15:45 - Luciano Spalletti presenta Genoa-Juventus, gara valida per la nona giornata di Serie A in programma domani alle 20:45. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.

Che avversario si aspetta?
"Una squadra tostissima da affrontare per l'ambiente e da un punto di vista tattico il Genoa ha la doppia opzione in partita, perché tatticamente il Genoa ha una doppia soluzione come impostazione della partita: ha la fisicità di Osmajic, di Ostigaard, bravi nei calci piazzati e nell’attaccare lo spazio andando nell’uno contro uno a campo aperto. C’è lo strappo nell’uno contro di Messias, Baldanzi e El Shaarawy. Poi il Genoa ha la vena di De Rossi e fa la differenza. Era il mio braccio armato in campo: lui era quello dettava a megafono la mia volontà, la mia tigna in campo, la ricerca di essere squadra che dava battaglia".

Può giocare Alajbegovic nel 3-5-2?
"Questo è un tema corretto e parte dalla valutazione dei calciatori, ma non fa dimenticare la composizione della nostra rosa. Non dobbiamo penalizzare chi ha caratteristiche diverse e basta una piccolissima rotazione per farlo diventare 3-4-2-1 e nei due possono starci chiunque. Kolo Muani può stare in questo spazio e può essere un po' trequartista e un po' punta esterna. Lui fa parte di quei calciatori, è pensata per andare nel futuro questa soluzione non soltanto per andare a giocare queste partite o per dare altre motivazioni. Quando si è voluto dire che era stata richiesta dal gruppo questa impostazione di gioco, quella è una cosa che non appartiene ai calciatori. Io ho a che fare con un gruppo di calciatori molto serio, più di quel livello di domande. Non si permetterebbero mai di dire con che sistema di gioco giocare, altrimenti mancherebbero di rispetto ai compagni. Sembra ci sia dietro un gruppo Whatsapp in cui si passano le domande…".

Un commento sulla vittoria di Kane? Ha parlato del Pallone d'Oro con i suoi giocatori?
"Con i calciatori ho altri obiettivi di cui parlare. Ho parlato di questo con la staff e abbiamo ritenuto corretto darlo a lui. Era una soluzione logica per la qualità del calciatore. Lui ha dei numeri spaventosi anche se non viene messo in risalto come altri. È corretto".

Sulle difficoltà del calendario?
Noi siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. Penso che la squadra l'abbia fatto vedere con la qualità con cui hanno fatto quello schema per il gol dell'1-0. Noi dobbiamo essere pronti per la partita perché sarà una gara di enorme difficoltà. Dobbiamo giocare come nel primo tempo poi è chiaro che un po' di insidie è rischioso di doverle subire. Le insidie per la vicinanza delle partite è rischioso doverle subire ma la fatica è anche uno stato mentale. Prima o poi arriva e dipende poi che ci vuoi fare con quella. Se la rigetti o vai a trovare soluzioni nuove per il momento che stiamo attraversando. Che la squadra abbia una mentalità corretta si è visto. Ha spinto, si è battuta, ha lottato per la partita: ha sbagliato qualche passaggio di troppo nel secondo tempo ma ha dimostrato di essere in salute".

Si potrà vedere il 4-3-3?
"Con la piccola rotazione volevo dire il 3-4-2-1. Poi se torniamo con la difesa a 4 vai a mischiare ancora le cose. Poi in campo si perde il sistema tattico però alcune catene si ritrovano e con un centrale in più hai più fisico in mezzo. A Lecce nel secondo tempo loro si sono messi a 3 dietro e noi dovevamo uscire con il mediano e siamo passati al 3-4-2-1. Lì davanti è possibile andare in 3/4 ruoli fare qualcosa di diverso, in considerazione dei 5 cambi a disposizione. Poi andare ad avere quella convinzione di non perdere assolutamente fiducia nelle nostre qualità si va a sbattere, si va a fare cose forti. I calciatori grosso modo è facile individuarli nei 16 che disputeranno la partita. Non è importante chi gioca subito ma è importante come vengono fatti i 20 minuti che ti mettono a disposizione. Ci aspettiamo risposte serie come quelle avute a Lecce".

Farà qualche cambio di formazione?
"Abbiamo recuperato anche Sarr e abbiamo la possibilità di mettere un esterno nel mezzo spazio con la punta".

Guardate la classifica?
"Noi abbiamo bisogno di andare a vincere le partite e fare prestazioni convincenti come Lecce. Noi dobbiamo individuare la soluzione che vogliamo fare sia a livello tattico in campo e togliere qualche dubbio mentale. Dobbiamo portare dei risultati con la testa lucida e un ragionamento corretto".

Penserà anche alla partita con il Napoli?
"Dobbiamo tenere conto di tutto e la squadra resterà quella ma oggi ho visto grandissima attenzione nelle scelte che andremo a fare. Ho visto chiarezza in quello che abbiamo provato. Hanno fatto le cose bene anche se a ritmo basso. Dobbiamo avere quella convinzione di non perdere fiducia nelle nostre qualità. Noi dobbiamo andare a sbattere e fare cose forti".

Su Kolo Muani?
"Oltre alla partita dobbiamo andarci a mettere ciò che provoca negli avversari. Lui provoca sempre timore e i suoi compagni prendono dei vantaggi. Provoca sempre un effetto di timore negli avversari, con i compagni che ci pigliano dei vantaggi. A me è piaciuto tantissimo quando Douglas Luiz ha fatto il 2-0, guardate la sua reazione su come ci tiene, qual è il suo stato d’animo. Ha avuto la reazione di un giocatore felicissimo, contento della bellezza che va a raccogliere un suo compagno di squadra. È felice se la squadra vince e non se fa gol lui. In quello stato d’animo c’è tutto per me per essere contento e avere totale fiducia in lui".

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