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Kean segna ma il futuro resta in bilico. Intanto è il quarto marcatore ma tra i meno utilizzati della rosa

Kean segna ma il futuro resta in bilico. Intanto è il quarto marcatore ma tra i meno utilizzati della rosa TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Simone Dinoi
mercoledì 27 aprile 2022, 06:45Serie A

Alla Continassa il giorno dopo la vittoria contro il Sassuolo è tra i più dolci della stagione. Non tanto per il risultato in sé, ma per la consapevolezza, in mezzo a diverse complicazioni, di essere riusciti, una delle poche volte, ad approfittare delle cadute delle avversarie e mettere in ghiaccio l’obiettivo minimo prefissato della Champions League. In casa Juventus l’indomani del trionfo a Reggio Emilia è stato quello del riposo concesso da Allegri alla squadra quest’oggi rivedrà il campo in vista del lunch match di domenica contro il Venezia nel penultimo appuntamento casalingo della stagione. Al Mapei Stadium ha deciso il 2-1 finale il sinistro di Moise Kean: sempre tra i più discussi ma, a conti fatti, ai piedi del podio dei marcatori bianconeri in quest’annata.

Quarto miglior marcatore nonostante lo scarso utilizzo.
La storia di Moise Kean è nota a tutti: giovanili del Torino prima, la Juventus poi fino all’esordio in prima squadra, il prestito a Verona, la cessione all’Everton, in mezzo un anno di PSG e poi il ritorno dove è diventato grande. Un rientro alla base che, finora, non ha convinto una buonissima fetta dei tifosi e, considerato anche lo scarso utilizzo, neanche Massimiliano Allegri. L’attaccante nato a Vercelli è infatti il diciannovesimo giocatore utilizzato per minutaggio dell’intera rosa alle spalle addirittura di Federico Chiesa che la sua di stagione l’ha chiusa anticipatamente a gennaio. Dodici volte utilizzato per un’ora di gioco o più (cinque nel 2022), per il resto quarti d’ora finali non sempre sfruttati bene. Solo un paio di settimane saltate per infortunio con un totale di 1139 minuti passati sul rettangolo verde. Nonostante questo, il classe 2000 è comunque il quarto miglior marcatore della squadra con sei reti (una ogni 190 minuti), alle spalle di Dybala (14), Morata (11) e Vlahovic (7). Con quella di Reggio Emilia sono diventate cinque quelle in Serie A, solo tre in meno di Morata che, in campionato, vanta quasi il triplo dei minuti del giocatore ancora di proprietà dell’Everton.

Il futuro resta un’incognita: il PSG resta un’opzione.
L’evidenza dei numeri, e non solo, sottolinea quanto per Allegri Kean sia stato considerato in questa stagione un’alternativa su cui non fare troppo affidamento. Così la rivoluzione estiva del reparto offensivo potrebbe coinvolgere anche lui nonostante l’accordo stipulato ad agosto con l’Everton preveda un altro anno di prestito per poi definire un riscatto obbligatorio. Su di lui le attenzioni del PSG non sono mai svanite: sotto la Tour Eiffel i ricordi sono più che positivi con il classe 2000 protagonista la scorsa stagione di un’annata da 17 reti con compagni di reparto come Neymar, Mbappé, Di Maria e Icardi con i quali guadagnare spazio non è scontato. Le valutazioni coinvolgeranno dunque anche lui, che intanto ha messo la firma sulla prossima Champions League della Juventus.

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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