L'allievo batte di nuovo il maestro: Palladino sfata il tabù big match della sua Dea
Bestia nera è forse troppo, però da Bergamo arriva il secondo indizio nelle sfide tra Raffaele Palladino e Gian Piero Gasperini. L’1-0 dell’Atalanta sulla Roma è la seconda vittoria consecutiva dell’ex attaccante ai danni di quello che è stato per anni il suo allenatore ai tempi del Genoa, e si può considerare a tutti gli effetti il suo maestro.
Nei cinque precedenti, quattro erano stati appannaggio di Gasp, aiutato anche dal diverso livello tra Atalanta e Monza nei primi tre confronti. Nello scorso campionato, dopo il 3-2 in favore della Dea maturato a Bergamo alla quarta di andata, Palladino si era però poi tolto lo sfizio di battere il proprio mentore: 1-0 della Fiorentina sulla formazione orobica alla trentesima giornata di campionato, firmato da quel Moise Kean che oggi non segna più.
Con il successo di oggi, l’Atalanta vince inoltre il primo big match - intendendo per tali le gare contro le prime dieci in classifica - della sua stagione. Sotto la guida di Palladino, spesso criticato anche a Firenze per i risultati ottenuti in queste gare, era arrivato il ko di Napoli, ma anche sotto Juric la formazione nerazzurra non era mai riuscita a superare una squadra (teoricamente) di pari livello.











