L'attacco è un problema, ma Di Gregorio non è da meno. La Juve è al bivio anche in porta
C'era una volta la BBBC, con anche Gigi Buffon incluso nella sigla che era sinonimo di sicurezza in difesa, visto il lavoro impeccabile di Barzagli, Bonucci e Chiellini, veri punti di forza nella retroguardia della Juventus che ha scritto pagine indelebili di storia. Ecco, adesso tutto è cambiato, a cominciare dal portiere. Perché se le voci e i pensieri sui problemi legati all'attacco continuano a tenere banco, la Juve non può più continuare a fare finta di niente quando deve analizzare il rendimento di Michele Di Gregorio.
Stagione non all'altezza.
L'ex portiere del Monza, arrivato a Torino un anno e mezzo fa, sta attraversando un periodo complicatissimo, iniziato a peggiorare sensibilmente nella partita di una settimana fa a San Siro contro l'Inter, con il tanto goffo quanto inutile tentativo di respingere con i piedi il cross di Luis Henrique deviato da Cambiaso. Oggi pomeriggio, nell'azione che ha portato al vantaggio di Vojvoda, Di Gregorio ha fatto una cosa simile, se non peggiore, contribuendo in prima persona alla rete del momentaneo 0-1.
Prima la Champions, poi il mercato.
In questo momento la Juventus non può certo pensare a qualcosa di diverso rispetto al campo, visto che la qualificazione alla prossima Champions League è di vitate importanza per il club, ma comunque vada al termine della stagione dovranno essere presi dei provvedimenti, con un nuovo portiere che sarà necessario a partire dalla prossima stagione. Ancora è presto, è vero, ma la decisione non potrà essere diversa da questa. Il tempo di Di Gregorio alla Juve è giunto al capolinea.











