La gara peggiore per snaturare l'Atalanta. Modulo e uomo su uomo, il Bayern non poteva non approfittarne
Ha stupito un po' tutti ieri sera Raffaele Palladino. Il tecnico, nel momento della consegna delle distinte, ha scelto di disegnare la sua Atalanta con un 4-4-2 raramente visto dalle parti della New Balance Arena. Una scelta fatta per sorprendere l'avversario, nonostante non risieda nel dna della squadra.
"Questo 4-4-2 lo abbiamo testato nel finale contro l'Udinese: poteva aiutare nei riferimenti e abbiamo puntato su un tandem di punte con Scamacca e Krstovic. La scelta l'ho fatta anche in base alle tante assenze importanti", ha spiegato il tecnico atalantino nel post partita parlando del ko per 6-1. Una scelta che rifarebbe, Palladino, ma che col senno di poi ha avuto un effetto boomerang.
Nei primi 25 minuti l'Atalanta è sembrata totalmente fuori partita, in balia del dinamismo e della qualità degli avversari. E infatti sono arrivati 3 gol. Sulla forza e la prepotenza agonistica del Bayern Monaco visto ieri sera ci sono pochi dubbi e probabilmente non sarebbe cambiato molto col classico modulo con difesa a 3, ma col senno di poi appare evidente come quella di ieri fosse l'occasione peggiore per snaturare e togliere le consuete certezze alla squadra. Anche perché affrontare gli Olise e i Luis Diaz uomo su uomo è stato un consegnare la partita in mano agli avversari fin dal minuto uno.











