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Lazio-Genoa 0-1, le pagelle: Zaccagni regala un tempo, Vasquez sfiora il golazo

Lazio-Genoa 0-1, le pagelle: Zaccagni regala un tempo, Vasquez sfiora il golazoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 28 agosto 2023, 06:12Serie A
di Giacomo Iacobellis

Le pagelle di Lazio-Genoa 0-1 (16' Retegui)

Le pagelle della Lazio (di Giacomo Iacobellis)

Provedel 5 - Si fa trovare pronto sul colpo di testa di Retegui dopo appena tre minuti, ma respinge troppo centralmente il tiro di Frendrup che poi porta al tap-in dell'1-0 dello stesso attaccante italo-argentino. Aveva un conto aperto con la Dea bendata fin dal 12', quando il tiro cross di Vasquez l'aveva totalmente scavalcato colpendo il palo.

Lazzari 6 - Il laterale ex SPAL spinge molto sulla fascia destra, dialogando coi compagni e sfidando spesso Vasquez nell'uno contro uno. Nasce proprio da una sua iniziativa la principale palla gol della Lazio nel primo tempo, quando confeziona un cioccolatino che Kamada - se non fosse per l'intervento di Bani - scarterebbe a colpo sicuro. Da rivedere però la mira sui cross.

Casale 5,5 - L'azione del gol del Genoa si sviluppa proprio da una sua respinta troppo centrale sul cross di Gudmundsson, che spalanca lo specchio della porta a Frendrup per la conclusione poi ribadita in rete da Retegui. Peccato, perché per il resto passa una serata tranquilla al pari del compagno di reparto.

Romagnoli 5,5 - Anche l'ex Milan partecipa in negativo allo 0-1 rossoblù restando leggermente più indietro rispetto ai compagni e tenendo così in gioco il marcatore avversario.

Marusic 5,5 - Più bloccato rispetto a Lazzari, soffre il movimento fra le linee di Malinovskyi che non gli dà punti di riferimento e non apporta il solito contributo sulla fascia mancina (Dal 67' Pellegrini 5 - Entra in campo con grande determinazione, ma non crea pericoli. Uno degli ultimi palloni giocabili lo spedisce in curva e rimedia pure un giallo ingenuo).

Kamada 5 - Il giapponese deve comprensibilmente ancora prendere le misure col gioco di Sarri e ancora gioca quindi molto semplice, forse troppo. La manovra del gol del Genoa nasce da un suo errore a centrocampo e a fine primo tempo viene anticipato da Bani sull'ottimo invito di Lazzari che l'avrebbe potuto veder segnare l'1-1 (Dal 66' Vecino 5,5 - Ci mette dinamismo e la solita duttilità, cambiando pure ruolo dopo l'uscita di Cataldi, ma alla fine neanche lui incide).

Cataldi 5,5 - Più quantità che qualità questa volta per il play biancoceleste, che nel primo tempo sbanda come tutta la squadra. Migliora alla distanza, permettendo alla sua Lazio di riprendere fiato e cercare - invano - il pareggio (Dal 78' Taty Castellanos 6 - L'occasione buona per far male se la costruisce da solo, andando in anticipo su un traversone dalla sinistra di Zaccagni. Palla che esce di poco sul secondo palo, le sensazioni sono comunque buone sul suo conto).

Luis Alberto 6 - Il "Mago" spagnolo è fra i più ispirati della Lazio. Non è un caso che sia proprio lui a chiamare i movimenti dei compagni, spronandoli quando la squadra è troppo ferma nel primo tempo. Fra suggerimenti per gli attaccanti e tentativi di imbucate, nella ripresa "rischia" pure di fare un golazo quando prova a beffare il suo connazionale Martinez con un bel tiro a giro da posizione defilata. L'impressione, tuttavia, è che all'Olimpico predichi nel deserto...

Felipe Anderson 5 - Il brasiliano contro il Genoa non riesce a estrarre il coniglio magico dal cilindro, trottando a ritmi più bassi rispetto al solito e svanendo progressivamente dal gioco (Dal 66' Isaksen 5,5 - Qualcosina in più rispetto al compagno sostituito, ma di lui alla fine si ricorda solo una serpentina in area di rigore. Fermato).

Immobile 5,5 - Nel primo tempo recrimina per un contatto dubbio in area con Dragusin, nel secondo colpisce una traversa rocambolesca dopo una respinta sbagliata dello stesso difensore rumeno. Troppo poco, e si fa pure ammonire per proteste.

Zaccagni 5,5 - Sale in cattedra nella ripresa dopo un primo tempo decisamente in ombra, che l'aveva comunque visto al centro dell'episodio del rigore non concesso da Marinelli per intervento sospetto di Bani sulla sua caviglia. L'azione che porta alla traversa di Immobile dopo circa un'ora di gioco parte proprio da una sua galoppata sulla fascia sinistra.

Maurizio Sarri 5,5 - Seconda sconfitta in due giornate di campionato, prima col Lecce e ora col Genoa, quindi contro una squadra che lotta per la salvezza e contro una neo-promossa. Gli alibi non mancano, il tempo per rimettersi in piedi neanche, ma la sua Lazio non è mai riuscita a far male e ha mostrato spesso di avere le idee ancora molto confuse nella costruzione del gioco.

Le pagelle del Genoa (di Andrea Piras)

Martinez 6 - Le sue uscite non sono sempre pulitissime facendo passare più di un brivido sulla schiena dei tifosi e di mister Gilardino. Efficace nella ripresa quando salva su Luis Alberto.

Sabelli 6,5 - Ritorna in campo dal primo minuto dopo la squalifica. Chiude la strada a Zaccagni e Marusic costringendo l’attaccante ad arretrare o a cambiare raggio d’azione. Col passare del tempo i biancocelesti trovano coraggio facendosi vedere di più sulle ali. Dall’86’ Martin s.v.

Bani 7 - Chiude la porta in faccia a Immobile senza mai lasciargli la possibilità di calciare verso la porta di Martinez. Rischia in area su Zaccagni sul finire del primo tempo ma è provvidenziale la sua chiusura su Kamada e il suo colpo di testa sul tiro del 20 biancoceleste.

Dragusin 6,5 - Con Bani forma una coppia collaudata già dai tempi della B, in attesa del ritorno di Vogliacco. Prestazione di sostanza per il difensore rossoblu con un paio di rischi quando tocca Immobile in area, ma Marinelli fa proseguire, e quando respinge di testa su Immobile che colpisce la traversa.

Vasquez 6,5 - Schierato come esterno a tutta fascia, colpisce un palo clamoroso anche se in quella circostanza forse voleva crossare. Dalla sua parte ci sono sia Lazzari che Felipe Anderson, lui si concentra più sul brasiliano lasciando più spazio ai cross del terzino.

Frendrup 6,5 - Solito motorino di centrocampo, generoso e volenteroso. Accorcia sui portatori di palla della Lazio e da una sua conclusione dalla distanza genera la respinta di Provedel da cui nasce il tap in di Retegui.

Badelj 6,5 - Torna in quello che è stato il suo stadio sfidando la sua ex squadra. Dirige il traffico con eleganza in mezzo al traffico degli uomini di Maurizio Sarri. Sempre pronto al raddoppio invece nella fase difensiva anche se nella ripresa commette qualche sbavatura di più.

Strootman 6,5 - Quanto è mancato al centrocampo il suo modo di “pulire” i palloni. Anche il suo è ritorno all’Olimpico anche se ha vestito la maglia della Roma. Vince tutti i duelli in mezzo al campo. Dal 69’ Thorsby 6,5 - Entra nel momento di maggiore spinta della Lazio, prezioso con la sua fisicità e specialmente con la sua capacità di catalizzare tutti i palloni alti.

Malinovskyi 6 - Debutto con la nuova maglia per il trequartista ucraino. Non è ancora al meglio della condizione ma cerca spesso il dialogo con Gudmundsson fra le linee cercando qualche buono spunto. Dal 69’ Hefti 6 - Entra con il compito di fare l’esterno a tutta fascia nel 3-5-2. Sempre preciso nei recuperi e sulla spinta di Zaccagni.

Gudmundsson 7,5 - Fa il bello e il cattivo tempo sulla sinistra. Fa ammattire la difesa della Lazio e da una sua azione nasce la rete del vantaggio siglato da Retegui. Ha un passo diverso rispetto agli avversari.

Retegui 7 - Viene presentato dalla società con la carta da gioco del Re. Si accende nella città eterna diventando Re(tegui) di Roma. Dopo appena tre minuti fallisce una buona occasione spedendo fra le braccia di Provedel un colpo di testa debole. Al quarto d’ora non tradisce invece quando si avventa come un falco sulla respinta corta di Provedel e, sempre di testa, gonfia la rete per il suo primo gol in Serie A. Dal 69’ Ekuban 6 - Ha un’occasione e sfiora il raddoppio con l’impressione che poteva fare di più. Si sacrifica però nella fase di non possesso.

Alberto Gilardino 7 - Voleva una reazione dopo il ko contro la Fiorentina e una reazione ha ottenuto. La sua squadra gioca in maniera sfrontata al cospetto della Lazio fin dai primi minuti meritando il vantaggio. Poi arretra il suo baricentro difendendo di squadra portando a casa tre punti di prestigio.

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