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Il Milan ha già dimenticato Leao: al Galatasaray lo criticano, nel mirino la sua indolenza

Il Milan ha già dimenticato Leao: al Galatasaray lo criticano, nel mirino la sua indolenza TUTTOmercatoWEB
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Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 11:45Serie A
Il portoghese in 4 partite si è fatto notare solo per un cartellino giallo e non ha lasciato il segno. L'investimento pesa.

Dopo la partenza di Rafael Leao dal Milan, in molti si sono chiesti se a beneficiarne sarebbe stato più l'esterno portoghese o il club di Gerry Cardinale e la risposta, almeno per ora, è abbastanza semplice. Il Galatasaray ha pagato ai rossoneri 38 milioni di euro e ne ha garantiti 10 annui al calciatore per 4 stagioni, ma il rendimento del classe '99 stenta a decollare e i tifosi hanno cominciato già a criticarlo.

I suoi numeri

Okan Buruk lo ha impiegato 4 volte, 3 in Super Lig e una in Champions League per un totale di 230 minuti. Leao è partito titolare 2 volte, mentre altre 2 è subentrato, ma non ha mai lasciato il segno. Finora il suo bottino è di un cartellino giallo, 0 gol e 0 assist e quel difetto ormai cronico che anche in Turchia gli contestano: un linguaggio del corpo non congruo alla situazione. Nel match perso 4-0 contro il Trabzonspor è apparso quasi indolente, come hanno sottolineato alcuni opinionisti, che lo hanno paragonato a Zaha. Inoltre circola già in rete un suo video con in sottofondo la canzone Salako, tratta dal film del 1974 di Kemal Sunal, con il brano che si riferisce al personaggio ingenuo e sciocco. Le statistiche raccontano di 65 palloni toccati, 21 persi e 4 conclusioni senza mai trovare la porta. Solo 27 passaggi riusciti su 38, 6 duelli vinti su 11 e 5 dribbling riusciti su 9.

Il Milan lo ha già dimenticato

Con Amorim il modulo del Diavolo è cambiato di nuovo, ma è chiaro che il suo erede designato è per tutti Diego Moreira, esterno forse un po' più difensivo, ma comunque preso per fare la differenza soprattutto davanti. Il belga ha segnato 3 gol in 4 partite, di cui una sola da titolare, ma ha colpito anche per la foga e la grinta con cui entra sul terreno di gioco. L'esatto opposto di Leao, che i tifosi rossoneri avevano cominciato a non tollerare più.

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