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Napoli, Conte: "Meritavamo i playoff. C'è comunque grande orgoglio e soddisfazione"

Napoli, Conte: "Meritavamo i playoff. C'è comunque grande orgoglio e soddisfazione"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Dimitri Conti
ieri alle 23:27Serie A
Dimitri Conti

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta per 2-3 contro il Chelsea che è costata l'eliminazione dalla Champions League per gli azzurri: "La differenza l'hanno fatta anche le conclusioni, loro sono stati molto più cinici e precisi. Joao Pedro ha fatto la differenza, è un calciatore veramente importante per il Chelsea. C'è comunque grande orgoglio e soddisfazione, nonostante più di mezza squadra fuori abbiamo giocato anche meglio del Chelsea e meritavamo molto di più. Mi spiace, ai ragazzi ho detto che il rammarico è Copenaghen, quello ci ha praticamente condannati. E oggi eravamo costretti a giocarci la partita con un top club, che non dimentichiamo ha vinto il Mondiale e che ha giocatori straordinari fuori e in tribuna. Sono orgoglioso, ripeto, li abbiamo pressati e abbiamo creato situazioni da gol. Peccato, meritavamo di andare ai playoff".

La differenza l'ha fatta Joao Pedro?
"A livello qualitativo, nell'ultimo terzo, sono stati più bravi. Non hanno avuto chissà quante occasioni, ma quando tirano, fanno male. Noi abbiamo messo tanti cross, qualcuno poteva essere anche decisivo: dobbiamo migliorare da questo punto di vista, ma i ragazzi hanno fatto una partita importante, senza paura, sempre con 50 metri di campo alle spalle e cercando duelli. Proponendo anche un buon calcio. La strada è questa, il calcio è in evoluzione e cambia, ti devi adeguare e preparare. Mi dispiace perché mi sarebbe piaciuto continuare a misurarci in questa competizione, contro le squadre migliori. Oggi lo abbiamo fatto molto bene con il Chelsea, ma la loro grande qualità ha pagato".

Come reagire di fronte a una serata così?
"Mettiamo nel conteggio che si possano commettere degli errori. Solo che contro alcuni giocatori, vieni punito. E Joao Pedro così ha fatto. Abbiamo onorato la partita, facendo una prestazione da Champions. La vittoria del Chelsea è bugiarda come risultato finale ma dobbiamo accettarla ed essere molto più bravi nella parte finale. Cosa che loro hanno fatto con grandissima qualità".

Che cambia tra giocare in Europa e in Serie A?
"Spesso e volentieri in Champions trovi squadre che giocano a viso aperto, c'è intensità e sono richieste gamba e duelli. Non è che la Champions sia meno tattica, è che si accettano di più i duelli e quindi servono più corse per difendere il campo. In Italia spesso trovi chi si arrocca in difesa e devi essere bravo a trovare la soluzione per fare gol. L'obiettivo mio e della squadra è di giocare su questi ritmi alti. Non esiste oggi di mettersi vicino alla porta ad aspettare, di piazzare il pullman per ripartire. Se sono bravi gli altri a fartelo fare, ok, però... Avevamo 13 assenti, ricordiamo, io cerco di inculcare una certa mentalità ai ragazzi, quella che ci ha fatto vincere lo Scudetto e la Supercoppa. Dobbiamo crescere, e con più giocatori a disposizione, il futuro può essere migliorare".

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