Napoli fuori al maxi-girone di Champions League, Conte spiega le differenze con la Serie A
Niente da fare per il Napoli, che per un po' aveva anche cullato di poter compiere l'impresa contro il Chelsea nella partita valevole per l'8^ e ultima giornata della Fase campionato di Champions League, ma si è poi dovuto arrendere alla nuova rimonta dei Blues, che hanno vinto 3-2 al Maradona, condannando così la squadra campana ad abbandonare ora la manifestazione.
Antonio Conte, allenatore del Napoli, nella sua analisi post-partita si è soffermato anche sulle differenze che esistono tra il giocare in Champions League e in Serie A: "Spesso e volentieri in Champions trovi squadre che giocano a viso aperto, c'è intensità e sono richieste gamba e duelli. Non è che la Champions sia meno tattica, è che si accettano di più i duelli e quindi servono più corse per difendere il campo. In Italia spesso trovi chi si arrocca in difesa e devi essere bravo a trovare la soluzione per fare gol. L'obiettivo mio e della squadra è di giocare su questi ritmi alti. Non esiste oggi di mettersi vicino alla porta ad aspettare, di piazzare il pullman per ripartire. Se sono bravi gli altri a fartelo fare, ok, però... Avevamo 13 assenti, ricordiamo, io cerco di inculcare una certa mentalità ai ragazzi, quella che ci ha fatto vincere lo Scudetto e la Supercoppa. Dobbiamo crescere, e con più giocatori a disposizione, il futuro può essere migliorare".
Per rileggere tutte le parole di Conte a Sky Sport nel post-partita, clicca qui











