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Napoli, De Laurentiis: "Ci sarà un nuovo film. Dovremmo andare negli spogliatoi avversari"

Napoli, De Laurentiis: "Ci sarà un nuovo film. Dovremmo andare negli spogliatoi avversari"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Del Lungo
mercoledì 24 settembre 2025, 19:00Serie A
Alessio Del Lungo

Nel corso del suo intervento dal palco al termine della proiezione del film del quarto Scudetto del Napoli, Aurelio De Laurentiis, presidente del club partenopeo, ha parlato a lungo, spiegando anche che cosa sta realizzando durante la stagione corrente: "Ci sarà una continuazione, stanno già girando un nuovo film sul Napoli. Stiamo già girando le scene di questa stagione, ci sarà una continuazione ed è partito tutto dalla firma di De Bruyne e l'arrivo dei nuovi calciatori. Questa volta secondo me dovremmo andare negli spogliatoi degli altri, andare anche dall’allenatore avversario, soprattutto in Champions. Non ce lo faranno fare probabilmente, ma ce lo inventiamo, perché noi possiamo anche inventarcelo. In qualche modo qui l’intelligenza artificiale ci potrebbe dare una mano. Non abbiamo usato le solite canzoni napoletane, pur avendo artisti partenopei nel film. Volevamo un respiro internazionale. Io conoscevo Pino Daniele fin dal ’76, intuendone la grandezza. È stato un napoletano doc che ha portato la nostra musica nel mondo...A me fa molto male che Troisi, Pino Daniele ecc hanno comprato casa a Roma. Se io potessi avere la stessa casa che ho a Roma, a Napoli, lo farei subito, solo che a Napoli non si può fare perché poi mi vengono a scrivere sotto. Ho visto quello che hanno combinato al povero Ferlaino…

Il primo è nato come progetto in quattro puntate, con anche un pezzo dedicato a Maradona. Con lui eravamo d’accordo per fare ulteriori interviste a Buenos Aires, ma la sua scomparsa ci ha costretti a cambiare. Nell'annata dello scudetto abbiamo iniziato a inizio marzo, eravamo molto in ritardo. Volevamo fare 4 puntate, ma in realtà c'era materiale per fare un film unico. Speriamo che questo film lo veda il doppio della gente, poi capiremo chi e come potrà mandarlo nel resto del mondo sulla Tv. Uscirei dopo un anno e mezzo su Netflix non porta le stesse visite con tutto quello che c'è su queste piattaforme.

È stato un onore per me girare questo film durante una stagione così importante. Abbiamo raccontato la contemporaneità del Napoli e continueremo a farlo. La vera sfida sarà capire come reagirà il pubblico quando uno scudetto non arriverà, perché nel calcio tutto può succedere. L’anno prossimo, poi, festeggeremo i cento anni del Napoli, con tutta la storia che parte dai marinai inglesi fino alla fondazione ufficiale di Ascarelli nel 1926. Abbiamo pensato a un nuovo simbolo che unisca asinello e cavallo, un po’ nello stile di Jacovitti. È un modo per rendere il racconto più spettacolare e vicino anche ai bambini.

Una volta i film si facevano con 50-60 persone, oggi le troupe arrivano a 200. All’epoca lavoravamo 18 ore al giorno, ora siamo più tecnologici ma anche più 'viziati'. Mi piacerebbe tornare a fare film con tre persone: produttore, regista e sceneggiatore insieme, ogni giorno a discutere e migliorare. Io sono sempre stato uno che diceva ai registi: 'Rigiriamo questa scena, facciamola meglio'. È nel dubbio che nasce la bellezza".

Clicca qui per leggere tutto l'intervento di Aurelio De Laurentiis.

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