Papaccioli, Grilli e Ginelli: chi sono i giovani italiani che Fabregas ha portato in Champions
TMWIl momento è quasi arrivato. Il Como conta i minuti che lo separano ormai dal calcio d'inizio al Bollaert-Delelis, per affrontare il quarto turno di League Phase di Champions contro il Lens. C'è, tuttavia, un particolare curioso che merita di essere sottolineato e riguarda lo spogliatoio dei lariani. O meglio, le scelte di Cesc Fabregas per i giocatori convocati per la seconda trasferta europea della storia del club.
Il primo tra i giovani italiani
Lorenzo Ginelli, estremo difensore della Primavera lariana, non è nuovo alla chiamata dell'allenatore della prima squadra per le notti magiche della Champions League. Con il Lens si tratta della quarta assoluta come terzo portiere. Classe 2009, cresciuto nella Robur Saronno prima di completare il settore giovanile al Como e originario della città in provincia di Varese. Alto 1,85 metri, si racconta abbia colpito Fabregas per la sua abilità nell'impostazione con entrambi piedi - dote vitale per lo stile di gioco dei biancoblù - oltre che di riflessi felini tra i pali.
Occhio al centrocampista
Poi c'è Matteo Papaccioli: centrocampista classe 2008, con la Primavera conta 25 presenze, 7 gol e 6 assist: con questi numeri ha conquistato l'Under 16 biancoblù ed è approdato appunto in U20. Da quando si è ripreso dalla rottura al crociato e uno stop di circa 9 mesi, sta scalando i livelli con una velocità impressionante. Ha il gol nel sangue, appena rientrato dal grave infortunio ha trovato subito la rete del 2-2 contro l'Inter Primavera. Una pennellata a giro sul secondo palo a insaccarsi in fondo alla rete.
Spunta un difensore
Infine Federico Grilli, un autentico made in Como. Svezzato nell'Academy biancoblù dal 2015, ad appena 8 anni, il difensore italiano si è ritagliato uno spazio importante nelle giovanili del club. Grilli ha chiuso la scorsa stagione con 26 presenze e 1 gol nel campionato Primavera, ma soprattutto risplendono i 15 clean sheet ottenuti. Molto abile nelle letture e negli interventi d'anticipo, è improntato a mantenere ordine ed equilibrio nella linea difensiva.






