Rabiot sboccia ancora una volta in primavera. L’orizzonte della Juve e di Allegri non è mai cambiato
Vigilia del ritorno in campo post finale di Coppa Italia conquistata per la Juventus di Massimiliano Allegri che nella giornata di ieri ha proseguito nella preparazione in vista del monday night di domani al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Neroverdi già affrontati due volte dalla Vecchia Signora, entrambe sul terreno casalingo: in campionato con la sconfitta all’ultimo secondo, in Coppa Italia con la vittoria allo scadere. Entrambe le gare in cui è stato presente Adrien Rabiot, vero e proprio stakanovista della squadra, con una partenza da titolare e un ingresso dalla panchina. E toccherà ancora a lui, che oggi è tra i più in forma della squadra, domani sera guidare il reparto di mezzo.
La primavera risveglia ancora una volta Rabiot: impeccabile in mezzo al campo.
È capitato in tutte e tre le stagioni vissute a Torino dal francese: una partenza non proprio indimenticabile, un risveglio in primavera che porta con sé rimpianti per i mesi passati ma anche speranza per quelli futuri. È successo al primo anno con Sarri, al secondo con Pirlo e anche in questo con Allegri: segnale, forse, che all’ex PSG serva più tempo rispetto agli altri per comprendere le richieste dei tecnici che, va detto, spesso e volentieri affibbiano al numero 25, anche da una partita all’altra, compiti differenti. Le ultime uscite di Rabiot sono state pressoché impeccabili ergendolo a MVP del reparto e, a volte, anche di tutta la squadra. Come accaduto mercoledì con la Fiorentina, con annessi complimenti pubblici di Allegri: “Rabiot ha fatto una buona partita, ci ha messo anche un po' di inserimenti giusti, peccato il gol annullato. Sta crescendo nella lettura delle situazioni”.
Per Allegri sempre importante, la Juve ascolta offerte. Ma Rabiot non vuole perdere ingaggio da top.
Se c’è una caratteristica che contraddistingue Rabiot rispetto ai compagni di reparto è la capacità di recuperare le energie più in fretta degli altri e di riuscire a evitare problematiche fisiche. Anche per questo per Allegri è stato importante per tutta la stagione, il livornese l’ha mandato sempre o quasi in campo per un totale, a oggi, di 40 presenze e il quinto posto nella classifica dei giocatori più utilizzati. E se per Allegri resta un interprete affidabile, per la Juve la situazione non è cambiata considerati i costi (più di 7 milioni a stagione) che il francese si porta dietro. Anche, e forse soprattutto, entrando nell’ultimo anno di contratto Madama terrà le orecchie ben aperte se dovessero arrivare interessamenti per il classe 1995. Che dal canto suo però, non ha intenzione di abbassare il proprio ingaggio e servirà dunque pareggiare l’attuale stipendio. E anche per questo motivo, considerata la nuova politica di riduzione del monte stipendi, il rinnovo non appare oggi una soluzione praticabile.
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