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Ranocchia: "Spalletti è un amico. Non ero pronto a fare il capitano dell'Inter"

Simone Lorini
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Simone Lorini
ieri alle 23:38Serie A
29.10.2026 23:38Serie A
"Rappresentavo l'Inter dentro lo spogliatoio e in giro per il mondo"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Andrea Ranocchia, nel corso di un'intervista rilasciata a Chiamarsi Bomber, nell'ambito della presentazione del progetto Athletics Mind, ha parlato anche della sua avventura in nerazzurro: "E' stato un orgoglio indossare la fascia di capitano dell'Inter che prima era di Zanetti, un'eredità pesantina - dice scherzando l'ex difensore -. Ho dei ricordi bellissimi di quel passaggio di consegne, Pupi mi ha aiutato molto in questo senso. La responsabilità era passata da cento a mille, si era alzata la pressione. Rappresentavo l'Inter dentro lo spogliatoio e in giro per il mondo, è stata una cosa complicata perché io non ero pronto in quel momento. La squadra stava vivendo un momento complicato, con tanti cambi di proprietà. Sono comunque cresciuto tanto, anche se in quegli anni non stavo facendo un percorso su me stesso che mi avrebbe aiutato perché avrei capito più cose".

Le gambe che tremano prima di una partita.
"E' normale per tutti, il corpo ti dà dei segnali in quei momenti. La differenza la fa la gestione della paura e dello stress".

Una volta, nel 2017, Spalletti ti difese dalle critiche di un tifoso.
"Luciano mi ha aiutato tantissimo a livello psicologico, si era esposto in mio favore a livello mediatico e non succedeva da tanti anni. E' stato un segnale molto forte, anche oggi lo ringrazio. Lo reputo un amico, per lui provo affetto".

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