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Roberto Mancini non ha capito Immobile. Il nuovo modo di giocare di Sarri è perfetto per lui

Roberto Mancini non ha capito Immobile. Il nuovo modo di giocare di Sarri è perfetto per luiTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 11 ottobre 2022, 12:51Serie A
di Andrea Losapio

C'è una enorme differenza fra il Ciro Immobile visto in Nazionale e quello che ogni settimana calca il prato della Serie A. Al netto del falso mito che il livello si alza, perché la Macedonia del Nord - o chi per essa, escluse le big - è di fatto meno forte della Fiorentina, c'è un evidente problema tattico che Roberto Mancini non ha realizzato, mentre Maurizio Sarri ha compreso perfettamente. Questione di opportunità: è possibile avere un altro centravanti, per la Lazio, in grado di segnare gli stessi gol di Immobile in campionato? La risposta è evidentemente no. Quindi Sarri ha cambiato il proprio modo di intendere il calcio, sfruttando a pieno le caratteristiche del proprio attaccante principale.

Anche ieri, contro la Fiorentina, Immobile si è sfiancato in grandi progressioni, partenze a spron battuto e corse a perdifiato per cinquanta metri, fino ad arrivare, fresco come una rosa, all'appuntamento con il gol sull'assist meraviglioso di Sergej Milinkovic-Savic. Vero è che in Nazionale oramai la porta si è ristretta per Immobile, ma dall'altro lato è davvero incredibile vedere una differenza così abissale fra i due Immobile. Pacifico che non sia il centravanti che raccorda i reparti, quello può essere Raspadori (o Scamacca, ma in altra maniera) e che probabilmente il centrocampo dell'Italia non ha la qualità di Luis Alberto o di Milinkovic-Savic. Però ci sono pur sempre i Verratti e i Jorginho, oppure i Barella, Tonali e via dicendo.

Appare proprio come un diverso modo di intendere le cose. Immobile va e solca il campo come una nave dei pirati, mentre con la Nazionale incespica, perde il pallone ripetutamente, non riesce a dialogare con i compagni. Mancini non ha capito Immobile, che è l'unico centravanti italiano di alto livello che la Serie A ha prodotto negli ultimi dieci anni. Sarri, invece, sì.