Roma, inizio 2026 amaro: a Bergamo terzo ko esterno consecutivo. Ora servono rinforzi dal mercato
Se il 2025 si era chiuso nel migliore dei modi, il nuovo anno si apre invece come peggio non poteva per la Roma. A Bergamo arriva una sconfitta pesante, non solo per il risultato ma per i segnali che lascia: alla New Balance Arena, i giallorossi cadono contro l’Atalanta e incassano il terzo ko consecutivo lontano dall’Olimpico.
Una gara dal forte carico emotivo per Gian Piero Gasperini, che torna da ex nella “sua” Bergamo ma ne esce sconfitto. A decidere l’incontro è il gol di Scalvini, un episodio che ha fatto infuriare il tecnico romanista nel postpartita: secondo Gasp, la rete andava annullata a causa di una carica proprio di Scalvini ai danni di Mile Svilar e di un colpo di braccio non visti dall’arbitro Fabbri.
Al di là delle polemiche, però, il dato più allarmante è un altro. Dopo le sconfitte contro Cagliari e Juventus, quella di Bergamo certifica una pericolosa inversione di tendenza: a inizio stagione la Roma aveva impressionato per il rendimento in trasferta, mentre ora una delle certezze principali sembra sgretolarsi. I numeri, inoltre, parlano chiaro: sette sconfitte in 18 giornate di campionato sono uno score che deve essere inevitabilmente migliorato per centrare l’obiettivo della qualificazione in Champions League.
Preoccupa anche l’attacco, ancora una volta sterile e poco cinico nei momenti chiave. Le occasioni create non vengono sfruttate e la manovra offensiva appare troppo prevedibile. Per questo, la gara di Bergamo sottolinea nuovamente l’urgenza di intervenire sul mercato da parte della società. Raspadori e Zirkzee restano i nomi indicati per dare una svolta all’attacco, mentre le squalifiche di Mancini ed Hermoso in vista della sfida contro il Lecce mettono maggior fretta nella ricerca di un nuovo centrale di difesa. I prossimi giorni, perciò, dovranno essere decisivi per portare forze fresche alla corte di Gasperini. Il 2026 è appena iniziato, ma la Roma non può permettersi il lusso di perdere ulteriore tempo.











