Roma, per Mancini la Juventus (e Spalletti) è un tabù: sfatarlo per brindare al rinnovo
Ci sono partite che non si preparano solo in allenamento. Per Gianluca Mancini, Roma-Juventus è una di quelle settimane che si vivono con il sonno leggero e l’adrenalina sempre alta. Non è una semplice sfida di cartello: per una parte del tifo romanista ha il peso emotivo di una stracittadina, e oggi più che mai il difensore incarna in campo quel ruolo di “dodicesimo uomo” che un tempo apparteneva ad altri.
Il legame con la maglia è destinato a rafforzarsi ulteriormente. Mancini ha infatti prolungato il suo contratto con la Roma fino al 2029, con opzione al 2030: l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve, magari accompagnato da un risultato pesante nello scontro diretto per la Champions. Contro la Cremonese ha stretto i denti giocando con la diffida sulle spalle, un dettaglio non banale per un difensore che in carriera ha spesso flirtato con il cartellino.
Roma-Juventus resta però la sua partita per definizione. I numeri raccontano di un bilancio complicato contro i bianconeri: una sola vittoria in 15 confronti, a fronte di otto sconfitte, sei ammonizioni e un’espulsione. Ma proprio quell’unico successo, datato 5 marzo 2023, porta la sua firma: un destro da fuori area che beffò Wojciech Szczęsny e regalò tre punti d’oro alla Roma di José Mourinho.
C’è poi il tema personale legato alla panchina avversaria, su cui siede Luciano Spalletti. Un rapporto mai realmente sbocciato in Nazionale, che Mancini ha sempre ridimensionato: "Non abbiamo mai discusso, ha semplicemente fatto altre scelte". Con Gennaro Gattuso, invece, è tornato centrale nel progetto azzurro.
Oggi gioca anche con una maschera protettiva per una frattura al naso, simbolo di un atteggiamento battagliero che non lo ha mai abbandonato. L’ultimo mascherato a sfidare la Juve, Victor Osimhen, l’ha appena estromessa dalla Champions. Mancini sogna un’altra notte da protagonista, per cambiare finalmente una statistica che pesa come un macigno e brindare a un rinnovo ormai scontato. Lo scrive il Corriere dello Sport.











