Sabatini difende Kolo Muani: "La Juve si aggrappi a lui, non capisco le discussioni"
Continua a far discutere il tema centravanti in casa Juventus. Che si tratti di Randal Kolo Muani o Nick Woltemade, ogni settimana fra i bianconeri si parla del rendimento dei giocatori che dovrebbero diventare il punto di riferimento offensivo per la squadra di Luciano Spalletti. C'è chi però, riguardo al francese, non condivide certe discussioni nate in merito al ruolo (esterno o punta?): Walter Sabatini, dirigente che in una intervista rilasciata a Tuttosport ha preso le difese dell'ex PSG e Tottenham.
"A chi ci si dovrebbe aggrappare in un momento così? Per quello che gli sto vedendo fare dico Kolo Muani tutta la vita", le parole di Sabatini. "Mette una generosità e una dirompenza in tutto quello che cerca di fare. Fa un lavoro offensivo che spalanca i portoni a tutti quanti. Ha la forza per buttarsi dentro allo spazio. Se i compagni giocassero con la sua mentalità, la Juventus vincerebbe tutte le partite", ha spiegato il dirigente.
E in merito al ruolo di Kolo Muani, aggiunge: "Cos'è Kolo Muani? Un attaccante. Un grande attaccante che arriverà in doppia cifra. Questo distinguo non lo capisco. È una prima punta di movimento", assicura. "Nel 2026 i pivot “classici” non servono più a nessuno. Sono passati un po’ di moda. Perché ti costringono a giocare sulle seconde palle: atteggiamento da squadra modesta. Lui apre gli spazi, frantuma le difese e le costringe a prestazioni atletiche incredibili", aggiunge.






