Sassuolo, Aquilani: "Conosciamo il Frosinone. Dobbiamo crescere in zona gol"
Live TMW12.20 - Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, parla dalla sala stampa del Mapei Football Center per presentare il match con il Frosinone, valido per la settima giornata di Serie A e in programma venerdì 16 ottobre alle ore 20.45 allo stadio Stirpe. Start conferenza previsto ore 12.30.
12.35 - Inizia la conferenza.
Frosinone e Sassuolo hanno due identità forti e conclamate, quali sono le insidie di questa gara? Loro non ti fanno giocare, può creare qualche problema?
"Sappiamo esattamente che squadra affrontiamo, le difficoltà che potremo incontrare, e non c'è il minimo dubbio che possiamo arrivare impreparati da questo punto di vista perché è il focus che abbiamo messo in settimana. Lavorano con continuità dall'anno scorso, hanno gli stessi principi, hanno la ferocia, l'aggressione e l'ambizione di provare a fare qualcosa in verticale ma sappiamo anche cosa possiamo fare noi e quali sono le nostre armi".
Create tanto ma concretizzate poco...
"È un aspetto dove vediamo che arriviamo facilmente nella zona dove noi vogliamo arrivare, per creare gli spazi e le occasioni per giocatori che hanno qualità importanti e possiamo essere più cinici. Mi aspetto più determinazione, una crescita importante perché c'è il potenziale per farlo. Questo è un po' il nostro modo di giocare e questo è un focus".
Leysen ko, Idzes è ancora fuori. Dietro siete contati?
"Mi dispiace perché è un ragazzo che è arrivato in sordina, a fari spenti, ma dal primo giorno si è capito che è un giocatore forte. Lui da subito è entrato dentro i concetti e stava facendo benissimo. Dispiace in primis per il ragazzo e poi perché è un giocatore forte. Abbiamo diverse soluzioni forti dietro, ho giocatori pronti e non sono assolutamente preoccupato. Rimangono 3-4 giocatori affidabili e in base alla condizione, all'allenamento, alla partita scegliamo chi è più adeguato e se non ce li abbiamo li troviamo".
Quanto conta il precedente di Coppa?
"È una partita che ci ha dato degli spunti perché si sono viste le caratteristiche dei nostri avversari. Sono due momenti diversi, lì era l'inizio e non credo che sia troppo indicativa da quel punto di vista ma si riconosceva già dall'inizio".
7 punti in casa e 1 in trasferta: perché?
"Questo è un dato che abbiamo visto, ci ragioniamo su, ma io analizzo le trasferte e a volte in trasferta abbiamo fatto meglio che in casa e non è arrivato il risultato ma è ovvio che se vogliamo crescere il fatto di andare a fare punti fuori casa deve essere un obiettivo".
Con le big si vede una squadra più determinata, con le altre un po' meno: è così?
"Ovvio che l'occhio ti va ma io non credo che con il Monza tiri tanto per tirare e con il Milan tiri in maniera diversa ma è un qualcosa che ci deve stimolare per migliorare".
Matic alla De Roon può essere una soluzione?
"Io ho altri difensori bravi, ci sono, e anche molto bravi quindi non andiamo a cambiare nulla perché ho assolute certezze, poi con la palla Matic si può abbassare o alzare ma cerchiamo di mantenere l'idea che abbiamo dall'inizio dell'anno".
Nella sfortuna, con l’infortunio di Leysen, c’è un pizzico di fortuna perché sono appena rientrati Walukiewicz e Candé, quest’ultimo ha giocato 59 minuti in Primavera. Come stanno? Quando saranno pronti?
"Sono tranquillo per questo. Candé lo abbiamo mandato a giocare con la Primavera per mettere minuti nelle gambe ma è recuperato, ha bisogno di minuti. Walu era un po' più indietro sotto l'aspetto fisico e quindi ha bisogno di questo tempo di adattamento all'allenamento, alla fatica, alla partita, siamo in fase di recupero ma possono giocare".
“Il Frosinone ti costringe ad aprire il campo ed è poi bravo a ripartire”. Lo ha detto Allegri. Sono queste le due armi più pericolose del Frosinone?
"Sì, una squadra che tende a lasciarti davanti gli attaccanti, viene nella metà campo con tanti giocatori, una squadra attiva, che prova ad andare sempre in avanti, prova a essere propositiva e dietro magari possono concedere ma quando noi attacchiamo dobbiamo essere bravi a non concedere ripartenze, una partita che diventa un po' a ping pong, e dobbiamo essere bravi a capire i momenti".
Che Sassuolo è lecito aspettarsi domani?
"Io mi aspetto un Sassuolo che vuole migliorare, crescere di mentalità, che non si accontenta, perché i margini sono tantissimi. Il fatto di vedere una squadra che pareggia col Milan e a fine partita non era contenta è un qualcosa che mi lascia ben sperare perché si è resa conto che c'era spazio per fare qualcosa in più. Poi la Serie A è difficile, giochiamo in uno stadio complicato perché lì fanno fatica tutti, dobbiamo fare la nostra partita aumentando la cattiveria per fare risultato. A Monza non si può fare quella fatica lì, io sono ancora arrabbiato, non devi perdere quella partita lì e domani mi aspetto qualcosa in più".
Gli episodi sono decisivi. Il Sassuolo prende un gol a partita ma prova a farne di più. Adzic le sue cose le fa, ha segnato tante punizioni in allenamento. Lui può iniziare dal 1' minuto o è meglio averlo in campo dopo?
"Contro il Milan è partito titolare, può partire, è un giocatore che ha qualità, che calcia molto bene poi abbiamo molti giocatori bravi e andremo a fare le nostre scelte di partita in partita".
12.50 - Termina la conferenza.
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