Sassuolo, l'atteggiamento non si compra sul mercato. E Thorstvedt continua a deludere
Il 2023 per il Sassuolo è iniziato nel peggiore dei modi, in fotocopia rispetto alla chiusura del 2022. Seconda sconfitta consecutiva per i neroverdi che dopo il ko di Bologna hanno collezionato un'altra sconfitta, perdendo in casa con la Sampdoria per 2-1. I doriani di Stankovic nelle ultime 4 prime della sosta avevano un parziale di 4 ko con 9 gol subiti e 0 realizzati, per la prima volta in stagione hanno realizzato 2 gol nella stessa partita, portando poi a casa i 3 punti nonostante l'1-2 di Domenico Berardi su calcio di rigore (non segnava da agosto, contro il Lecce).
È mancato, ancora una volta, l'atteggiamento
Il Sassuolo ha deluso le aspettative, soprattutto nel primo tempo. Squadra senza carattere, come sottolineato anche dall'allenatore Alessio Dionisi: "Le qualità le abbiamo ma se non mettiamo gli attributi, le qualità non bastano. Nel primo tempo abbiamo giocato con superficialità e questo ha portato a giocare poco. Nel secondo tempo la Samp giustamente ha fatto una partita attendista però abbiamo creato, nel primo tempo abbiamo giocato con leziosità, abbiamo difeso con pochi attributi e se non metti li attributi le partite non le vinci. Abbiamo fatto il possibile nel secondo tempo, ora dobbiamo alzare la testa e responsabilizzarci perché non serve parlare di episodi, arbitri, sfortuna, ce le dobbiamo prendere noi le cose".
Tra le delusioni il norvegese Kristian Thorstvedt
Nel primo tempo la squadra neroverde ha sbagliato atteggiamento, a deludere sono stati in tanti, compreso il nuovo arrivato Kristian Thorstvedt, che non è ancora riuscito a esprimere il suo potenziale. Dionisi lo ha schierato al posto di Traorè, preferendo la fisicità del norvegese alla qualità dell'ivoriano ma si è 'pentito' della scelta fatta, tornando sui suoi passi al 45'. Serve una sterzata anche da parte del centrocampista classe '99 che sin qui non ha ancora dimostrato il suo reale valore. E c'è bisogno di una sterzata, generale, da parte di tutta la squadra perché la classifica non è delle migliori. E con la classifica non si scherza. Mai.






