Solomon, gli infortuni, i gol col Leeds, il sostegno all’IDF: chi è il nuovo giocatore della Fiorentina
Il calciomercato invernale si è aperto da poco più di 24 ore e la Fiorentina ha piazzato già il suo primo acquisto: si tratta di Manor Solomon, esterno d’attacco classe 1999 che arriva dal Tottenham in prestito con diritto fissato a 10 milioni di euro. Si tratta del primo colpo dell’era Paratici, che dovrebbe arrivare a Firenze all’inizio della prossima settimana e che probabilmente avrà voluto fare un’ultima operazione con gli Spurs, chiudendo un’operazione che fa contenti tutti: gli inglesi mandano il calciatore in prestito in una realtà che gli dovrebbe garantire un significativo minutaggio; i viola si mettono un casa un giocatore pronto all’uso in un ruolo scoperto.
Una carriera di alti e bassi
Esterno d’attacco di piede destro che predilige giocare a sinistra, Solomon è cresciuto calcisticamente in patria nelle file del Maccabi Petah Tikva ma si mette in mostra con la maglia dello Shakhtar Donetsk, dove vi arriva nel 2018 e in 4 stagioni mette a referto 106 presenze e 22 gol, condividendo lo spogliatoio anche con Dodo. Dopo un anno in prestito al Fulham caratterizzato da un infortunio ad un ginocchio, nel 2023 viene acquistato dal Tottenham ma un nuovo infortunio al menisco lo tiene fuori da ottobre e gli consente di fare solo 6 presenze. Nella scorsa stagione ha giocato in Championship col Leeds partecipando attivamente alla promozione con 10 goal e 13 assist in 41 partite. Quest’anno, infine, ha trascorso i primi 6 mesi in prestito al Villarreal senza lasciare tracce, con 11 presenze in tutte le competizioni (3 da titolare) e un solo gol.
Le idee politiche
Protagonista con la maglia della nazionale israeliana nelle recenti sfide contro l’Italia, Solomon è passato anche agli onori della cronaca per le proprie idee politiche in merito alle azioni del governo israeliano nella striscia di Gaza e in Cisgiordania. Famosi sono stati alcuni post pubblicati a fine 2023 in cui dichiarava “Hamas non ha mai fatto nulla per i palestinesi, Israele ha il diritto di difendersi”, oppure quando commentò l’esplosione di un ospedale a Gaza dicendo: “Uccidono la propria gente e poi danno la colpa a Israele”. Per le sue idee già i tifosi del Leeds lo avevano preso di mira con tipico black humor inglese, coniando un coro che recitava “Ho in mente Manos Solomon, che odia la Palestina”. Ma è con quelli del Villarreal che il rapporto non è mai decollato proprio per queste sue ideologie. Famoso, in Spagna, anche un episodio durante la trasferta a Siviglia in cui i tifosi avversari lo accolsero con uno striscione che diceva “Israele assassino”. Il suo acquisto, nel frattempo, ha già diviso Firenze, tra chi vorrebbe lasciare la politica fuori dal calcio e chi ha già sta commentando sui social con bandiere palestinesi.











