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Torino, gioca meno e segna di più: lo strano “caso” di Casadei

Torino, gioca meno e segna di più: lo strano “caso” di CasadeiTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 09:15Serie A
Emanuele Pastorella

E’ possibile che un giocatore esploda proprio nel periodo in cui gioca meno? Sembra un paradosso, ma al Torino sta capitando esattamente così. E’ il caso di Cesare Casadei, diventato trascinatore granata pur essendo retrocesso nelle gerarchie. Fino a novembre era uno dei punti fermi della squadra di Marco Baroni, uno degli intoccabili della mediana granata, ma si era fatto notare soltanto per quattro cartellini gialli complessivi e diverse prestazioni sottotono. Da dicembre in avanti l’ex tecnico ha iniziato a fargli vivere varie panchine, Casadei paradossalmente è esploso in zona gol: in questo inizio di 2026, infatti, è il bomber del Toro con quattro reti all’attivo. Ha cominciato l’anno segnando a Verona, si è ripetuto in casa con l’Udinese e ha trovato il tris contro la Fiorentina. Nel frattempo è cambiato l’allenatore, nelle due partite con D’Aversa è partito dalla panchina ma a Napoli ha realizzato il poker personale.

Non è servito per strappare punti al Maradona, ma è stata un’enorme iniezione di fiducia e autostima. “Io cerco semplicemente di fare il massimo quando vado in campo, di allenarmi bene tutti i giorni e questo è tutto quello che posso fare, non mi concentro su qualcosa che non dipende da me - ha commentato Casadei nel post-gara - c'è il mister per questo, è giusto che lui prenda le sue decisioni: quello che posso fare è allenarmi bene e cercare di giocare bene la domenica, per il resto devo solo accettare le decisioni”. D’Aversa continua a dirne un gran bene, secondo l’allenatore “Cesare ha nelle gambe 6-7 gol a stagione”. Per ora nel 2026 è a quota 4 in 476 minuti in campo, decisamente non male per un centrocampista e per uno che gioca in media soltanto un tempo a partita. Ora l’obiettivo è tornare titolare, con il nuovo allenatore ci sono due opzioni: giocare nella mediana a due oppure sulla trequarti insieme a Vlasic alle spalle di un attaccante. Al Filadelfia proseguono gli esperimenti, D’Aversa vuole sfruttare al meglio un potenziale patrimonio del Toro.

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