Un altro tecnico di Serie A appeso a un filo dopo Baroni: la Cremonese rischia grosso
La Cremonese dopo l'ultima giornata di campionato è ufficialmente in zona retrocessione. Reduci dalla netta sconfitta incassata all'Olimpico contro la Roma, i grigiorossi dopo la sfida di ieri sera del Franchi sono stati raggiunti in classifica da Moise Kean e compagni. Sono a quota 24 punti insieme alla Fiorentina e al Lecce, ma con un trend decisamente meno positivo. "La prima parte di stagione è stata incredibile, ma il campionato nostro è questo, lo sapevamo. Dobbiamo lottare e vogliamo farlo. Se la Roma non la sblocca sul piazzato, potevamo rimanere ancora sullo 0-0 o forse fare anche punti. Non vedo black-out", ha dichiarato al termine del match un Davide Nicola che adesso rischia. Che sa di avere al massimo altre tre partite per invertire la rotta e salvare la panchina.
Addirittura terza dopo le prime tre giornate, la Cremonese è stata protagonista di un'ottima prima parte di stagione e dopo quattordici giornate era ancora nella parte sinistra della classifica. Occupava la nona posizione. Dopo però è arrivato il crollo verticale: l'ultima vittoria è datata 7 dicembre, poi quattro pareggi e otto sconfitte per una squadra che adesso dinanzi avrà un altro avversario durissimo, ovvero il Milan di Massimiliano Allegri, e poi due scontri diretti contro Lecce e Fiorentina.
A Cremona già da qualche giorno la posizione di Davide Nicola è argomento di discussione. Il credito dopo aver dilapidato tutto il vantaggio accumulato nella prima parte di stagione è ormai agli sgoccioli e adesso è lui l'allenatore più in bilico della Serie A dopo che ieri il Torino, a seguito della sconfitta contro il Genoa, ha deciso di esonerare Marco Baroni per ingaggiare Roberto D'Aversa.











