Vaciago: "Giusto confermare Spalletti, la Juve non può avere l’isteria delle realtà di provincia"
Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, ha analizzato come di consueto la situazione in casa bianconera a due giorni dal big match col Napoli. Di seguito un estratto del suo intervento sull'edizione odierna del quotidiano.
L'analisi di Vaciago
"Giusto confermare Spalletti. Molti tifosi non saranno d’accordo, quelli che sognano Conte in particolare. E hanno tutto il diritto di farlo, il diritto di chi ama e ricorda e non può accettare quello che è diventata la Juventus adesso. Ma parte del degrado che ha intaccato il club è dovuto all’aver calpestato abitudini ed etichette, parte intrinseca della Juventus. E alla Juventus non si cambia l’allenatore durante la stagione in generale, ma soprattutto non si fa per tre stagioni consecutive, con l’isteria di certe realtà di provincia", ha esordito il giornalista.
"Non che Spalletti non abbia responsabilità in questo orrendo inizio di stagione, ma prima di pensare a un altro allenatore, come se l’uomo in panchina sia l’unico perno interno al quale ruota il destino del club, è necessario analizzare in modo più articolato i problemi che intrappolano le ambizioni della Juve. Ieri, Giovanni Carnevali ha strigliato la squadra. Ha fatto bene. Dopo tre cambi di allenatori in tre anni, è ora che i giocatori si assumano le proprie responsabilità. La sconfitta di Genova, per le modalità con cui è arrivata, è stata una grave mancanza di rispetto al popolo bianconero. È necessario che i giocatori, al di là del loro valore tecnico, facciano un salto di qualità sotto il profilo dell’impegno, dell’agonismo e della dedizione alla maglia. L’impressione è che non si rendano conto di cosa indossano e cosa comporta indossarlo. Ma non sono gli unici", la sua conclusione.






