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Vergara titolare al Maradona col Napoli, lo scopritore: "Un po' fregato dall'emozione all'inizio"

Dimitri Conti
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Dimitri Conti
lunedì 19 gennaio 2026, 16:52Serie A
19.01.2026 16:52Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Tra i protagonisti della vittoria del Napoli nello scorso fine settimana di Serie A per 1-0 contro il Sassuolo c'è anche il giovane centrocampista azzurro Antonio Vergara. Per approfondirne la figura, Radio TuttoNapoli ha intervistato Salvatore Lodi, presidente della scuola calcio Fratelli Lodi e tra gli scopritori del ragazzo.

Così si esprime sul debutto da titolare nel Napoli, al Maradona, di Vergara: "È stata un’emozione fortissima. Lo conosco benissimo e so quanto possa pesare per un napoletano entrare al Maradona davanti a 40mila persone. L’emozione un po’ l’ha fregato all’inizio, ma poi mi ha stupito per l’impatto che ha avuto. Ha dimostrato personalità, presenza, carattere. È stato bravissimo". Per poi raccontarlo così, a livello di figura umana: "Antonio è forte nella testa. Ha personalità, non ha mai fatto una brutta figura nei minuti che gli sono stati concessi. È uno che regge la pressione. Può essere “fregato” solo dai primi cinque minuti, poi entra in partita e cresce".

Lodi ricorda del giovane Vergara e del suo percorso da bambino: "Era un mostro sacro. Aveva qualità enormi, ma fisicamente era piccolo,”. Nel settore giovanile spesso conta la fisicità, e lui all’inizio pagava questo aspetto. Ci fu anche un momento in cui il papà voleva portarlo via, poi andammo a parlare con Grava che ci disse che i calciatori giovani andavano aspettati e decidemmo di aspettare. È stato giusto così". E a chi contesta il motore di Vergara, ribatte: "Antonio ha sempre avuto un motore importante. Da piccolo il suo punto di forza era il recupero palla, correva tantissimo. Questa cosa la sta dimostrando anche ora. Dire che non ha il motore è una sciocchezza". Magari un'eventuale titolarità in Champions League potrebbe mettergli pressione? Prosegue e conclude così Lodi: "No, lo gaserà. È uno che queste partite se le mangia. Se partirà dall’inizio farà una grande partita, ne sono convinto. Lo conosco troppo bene".

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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