Modena, Galloppa: "Vogliamo vincere ancora. Caso ci mancherà"
La settimana del Modena è stata caratterizzata da emozioni contrastanti. Da una parte la soddisfazione per il secondo posto in classifica e per il rendimento della squadra, dall'altra la preoccupazione per gli infortuni di Giuseppe Caso e Daniel Tonoli, che si aggiungono a una lista di indisponibili già pesante. Alla vigilia della sfida contro il Mantova, valida per la decima giornata di Serie B, il tecnico Daniele Galloppa ha presentato la partita in conferenza stampa.
Come si riparte dopo una settimana caratterizzata da risultati positivi ma anche da infortuni pesanti?
"Sono state giornate dalle emozioni contrastanti. Perdiamo Peppe, una persona che ci fa molto male perdere sia dal punto di vista umano sia professionale, e anche Dani Tonoli resterà fuori per un po'. Abbiamo già avuto tre infortuni al legamento crociato e credo di poter dire che abbiamo pagato abbastanza. Detto questo, penso che un gruppo che si vuole bene e sta bene insieme, nei momenti difficili si compatti ancora di più. Oggi dobbiamo farlo come squadra, come ambiente, tifosi, staff e società. Dobbiamo diventare un blocco unico, perché è proprio in queste situazioni che un gruppo forte si unisce. Abbiamo perso giocatori importanti, ne siamo consapevoli, ma sappiamo di avere le armi per continuare a fare bene".
Hai parlato con Giuseppe Caso dopo l'infortunio? Come state vivendo questa situazione? E che partita ti aspetti contro il Mantova?
"Con Peppe ho parlato subito, il giorno successivo all'infortunio, e poi nuovamente ieri, dopo la visita dal chirurgo. Abbiamo mantenuto i contatti e ha già preso una decisione sul tipo di intervento da affrontare. Mercoledì si opererà, così potremo toglierci subito questo pensiero, sia per lui sia per noi. Gli staremo vicino, come abbiamo fatto con Sersanti e Manquant, cercando di trasmettergli tutto l'affetto che merita. Per quanto riguarda il Mantova, affrontiamo una squadra abituata a giocare ad alta intensità e a uomo su uomo. Contro la Cremonese, a mio avviso, non ha raccolto quanto meritava: ha subito gol dopo appena 50 secondi, ma successivamente ha disputato una partita quasi a senso unico, spingendo molto. È una squadra aggressiva, che vuole giocare uomo su uomo. Essendo la terza partita della settimana, vedremo se manterrà questo tipo di pressione oppure se apporterà qualche modifica".
Ha già individuato l'undici migliore per affrontare il Mantova? Potrebbero esserci nuovi adattamenti, come accaduto a Vicenza?
"Schiereremo sicuramente l'undici che riterremo migliore. Abbiamo una squadra che può giocare sia a quattro sia a tre durante la partita. Oggi abbiamo provato alcune soluzioni, anche perché non abbiamo avuto molto tempo per lavorarci, ma cercheremo di proporre qualcosa di diverso, mettendo in campo i giocatori che hanno ancora energie da spendere e conservando alternative importanti dalla panchina".
Senza Caso potrebbe cambiare il modo di interpretare la corsia sinistra? Paolo Azzi può essere una soluzione con caratteristiche differenti?
"Ho sempre interpretato il calcio in questo modo e continuerò a farlo: cercherò di mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili. È chiaro che Paolo ha caratteristiche diverse da Giuseppe. Se dovesse giocare lui sulla sinistra, proporremo qualcosa di differente. In base alla partita e ai giocatori a disposizione cercherò sempre di costruire l'abito tattico migliore. Non mi spaventa cambiare: questa sarà sempre la nostra strada".
Quanto perderà il Modena sul piano offensivo senza Caso?
"Perdiamo un giocatore che sa offrire qualcosa di diverso nell'uno contro uno e nella capacità di saltare l'uomo. È una qualità che oggi, nel calcio, manca sempre di più e che sicuramente ci mancherà. Perdiamo una pedina molto importante, ma cercheremo di continuare a proporre un calcio propositivo, consapevoli di avere giocatori con caratteristiche differenti. La nostra strada, però, rimane chiara".
Come sta Azzi? Ha raggiunto il cento per cento della condizione?
"Paolo, secondo me, adesso sta bene. Non aveva praticamente mai avuto infortuni in carriera e quello che si è trascinato dall'estate lo ha condizionato probabilmente più dal punto di vista psicologico che fisico, perché si è trovato ad affrontare una situazione nuova. Ora si sta allenando con continuità e ha recuperato una buona condizione".
Il Modena è secondo in classifica e domani affronta la quarta. Può essere una partita importante per capire le gerarchie del campionato?
"Dobbiamo continuare a giocare per stupire, cercando di tirare fuori il massimo e mantenendo la mentalità di una squadra che vuole vincere. Questa deve essere la nostra strada. Sappiamo che domani sarà una partita dispendiosa per entrambe le squadre, perché abbiamo speso tanto. Non voglio però iniziare a tracciare già adesso un indirizzo per il campionato: ogni partita è difficile e tutte le squadre possono fare punti ovunque. È un torneo talmente equilibrato che non ha senso fare certi ragionamenti. Non dobbiamo nemmeno lasciarci trascinare troppo dall'entusiasmo. Domani vorrei sentire il sostegno dei nostri tifosi per tutti i 95 minuti, perché questi ragazzi lo meritano: danno sempre tutto e mi hanno dimostrato anche a Vicenza di non mollare mai. Nel secondo tempo abbiamo giocato per vincere, senza accontentarci del pareggio. Domani vogliamo fare altrettanto davanti al nostro pubblico e conquistare altri tre punti importanti".
Dopo dieci giornate, che tipo di squadra ritiene di avere a disposizione? Il Modena può ambire a restare nelle posizioni di vertice?
"Ho sempre detto che questa squadra, al completo, è forte e mi permette di avere diverse soluzioni. L'ho sostenuto anche quando all'inizio si diceva che fossimo incompleti o che altre squadre avessero lavorato meglio di noi. Siamo partiti per il ritiro con l'80% della rosa e successivamente abbiamo inserito giocatori che hanno ulteriormente alzato il livello. È chiaro che, in una situazione di emergenza, considerando quanto sia fisico e impegnativo questo campionato, alla lunga potremmo rischiare di pagare qualcosa. Siamo però una squadra che può vincere contro chiunque, pur sapendo che, allo stesso modo, può anche subire. Con questa mentalità credo che siamo davvero in grado di giocarcela con tutti".
Belotti è nelle condizioni di affrontare un'altra partita da titolare dopo i tanti minuti accumulati a Vicenza? E che caratteristiche ha Bacchin?
"Andrea è nelle condizioni di giocare un'altra partita, anche se è passato tanto tempo dall'ultima volta in cui ha disputato tre gare in una settimana e qualcosa potrebbe accusare. A Vicenza avevo deciso di schierarlo dall'inizio con l'intenzione di risparmiargli qualche minuto, ma poi la partita ha preso una direzione diversa. Ho cercato di tenerlo in campo fino alla fine anche nella speranza che potesse trovare il gol. Faccio fatica a togliere i giocatori che hanno il gol dentro. Domani Andrea può ancora giocare e, successivamente, avrà la possibilità di recuperare con calma. Per quanto riguarda Luca Bacchin, mi dispiace che finora abbia trovato poco spazio, ma devo fare delle scelte. È un ragazzo con buone qualità nell'uno contro uno, più un esterno che può giocare sia da attaccante esterno sia da trequartista. Contro una squadra che si era difesa con un blocco basso come l'Avellino abbiamo scelto di utilizzarlo perché poteva darci qualcosa di diverso. Deve ancora migliorare, ma lavora molto bene e sono convinto che riuscirà a ritagliarsi il suo spazio".
Quando potrà tornare a disposizione Stenio?
"Purtroppo dovremo aspettare dopo la sosta. Stava rientrando, ma ha avuto un nuovo risentimento e, per non correre rischi, abbiamo deciso di aspettare. Non è nulla di grave, ma è un ragazzo che ogni volta che è rientrato ha avuto subito qualche problema fisico. Abbiamo quindi preferito non forzare i tempi. È un giocatore che potrà esserci molto utile e speriamo di recuperarlo presto: in questo momento, più alternative abbiamo a disposizione, meglio è".






