Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Osti: "Non è il vero Palermo. Squadra costruita per ambire a posizioni più prestigiose"

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
martedì 18 novembre 2025, 09:34Serie B
18.11.2025 09:34Serie B
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra

Lunga intervista al direttore sportivo del Palermo Carlo Osti al Giornale di Sicilia. L'uomo mercato dei rosanero analizza il complicato inizio di stagione della squadra di Inzaghi:

"La squadra ha mostrato due facce. Il campionato è iniziato in una certa maniera, nelle ultime gare abbiamo mostrato una faccia diversa. Mi auguro che da Chiavari la squadra sappia ritrovare la strada giusta intrapresa a inizio campionato".

I motivi della frenata sono di natura mentale, tecnica o fisica?
"Capire bene quali possano essere i fattori di una frenata, anche così brusca, è molto difficile. Sicuramente ci sono una serie di motivi, io credo che l’aspetto mentale sia predominante. A volte basta poco per far scattare una scintilla che ci permetta di arrivare a raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo".

Ci sono punti di contatto con il campionato scorso?
"Non penso che ce ne siano, sono arrivato a Palermo il 4 gennaio e abbiamo fatto un mercato di un certo livello con gli arrivi di Audero, Magnani e Pohjanpalo. In questo momento siamo quinti in classifica ma rimaniamo fiduciosi e consapevoli che questa squadra, per come è stata costruita, possa e debba ambire a posizioni più prestigiose".

Non è possibile che qualcuno abbia pensato che la Serie A fosse un traguardo facile da raggiungere?
"Non credo agli inganni quando dietro c’è il lavoro. Quando la squadra ha giocato come sa, si è visto chiaramente che la direzione era quella giusta e lo hanno riconosciuto tutti: addetti ai lavori, media, tifosi. Poi, come dicevo prima, il calcio vive di momenti: la fiducia può crescere o calare, ma la base resta. Forse qualcuno ha pensato che la Serie A potesse essere un traguardo facile, ma chi conosce la B sa che non lo è mai. È un campionato lunghissimo, pieno di trabocchetti. Dobbiamo ritrovare quella fame e quell’umiltà che avevamo a inizio stagione: tornare a giocare con il fuoco dentro, come se ogni gara fosse una finale. Quello spirito, quella rabbia positiva, è ciò che fa la differenza".

Altre notizie Serie B

Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
Spalletti si salva con una Juve più pratica. Ma Kolo-Woltemade non vanno. Cardinale sta con Amorim: il Milan c’è. Rigori negati a Inter e Lazio: Orsato ora basta. Allegri forse deferito, ma ha tardato i cambi. Sarri non rischia.
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile