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Petagna: "Lo scorso è stato un anno nero, ma sono cresciuto. Punto la A e i 50 gol"

Petagna: "Lo scorso è stato un anno nero, ma sono cresciuto. Punto la A e i 50 gol"TUTTO mercato WEB
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Tommaso Maschio
Oggi alle 10:06Serie B
Tommaso Maschio

Un anno e mezzo durissimo, la malattia di mio figlio, la separazione con la mia compagna. Ho fatto fatica a restare concentrato sul lavoro, nessuno mi è stato vicino e tutti sono spariti, anche quelli che per anni mi giravano attorno. A Milano ho un solo amico. Sono andato da uno psicologo ed è servito, oggi sono un uomo maturo e veramente felice. Sono stato forte e dico grazie a me stesso, sono cresciuto tanto”. Il centravanti del Monza Andrea Petagna racconta un lato più intimo della sua vita in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

Il classe ‘95 sottolinea poi come quello passato sia stato l’anno più nero della sua carriera con zero gol all’attivo e quel traguardo delle 50 reti in Serie A (ora è a 49) mancato, ma prenotato per il prossimo anno quando spera di calciare ancora i campi della massima serie con la maglia dei biancorossi.

Petagna parla poi della nuova proprietà: “Questa squadra vuole vincere e ho avuto ragione a restare, dico grazie alla società che mi ha tenuto e quando mi sono fermato per dieci giorni il ds Burdisso mi ha mandato un messaggio bellissimo, così sono tornato ancora più carico. - prosegue Petagna – Il gol contro la Juve Stabia mi ha sbloccato, è stato un segno del destino perché per la prima volta avevo dormito con mio figlio”.

Infine il centravanti si concentra sul campionato di Serie B e l’obiettivo promozione: “Il Monza è fatto di giocatori di Serie A e, a volte, la presunzione può fregarti. Siamo andati spesso sotto per approcci superficiali, però abbiamo quasi sempre avuto la forza per ribaltare le partite. Per la Serie A serve umiltà, carattere e qualità dei singoli. La linea fra vincere e perdere è molto sottile in Serie B, è un campionato strano, ma anche divertente”.

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