20 febbraio 1979, muore Nereo Rocco. Il Paron di Trieste, primo a vincere la Coppa Campioni
Il 20 febbraio del 1979, a Trieste, spira Nereo Rocco a causa di un'emorragia interna. Lo fa in una stanza dell'Ospedale Maggiore della sua città natìa, quella di cui ha difeso i colori per sette anni dal 1930 al 1937 prima di passare al Napoli, iniziando poi anche la carriera manageriale 10 anni dopo, con una guerra mondiale in mezzo e giocando una sola partita con la Nazionale di Vittorio Pozzo nel 1934, ma senza partecipare ai due mondiali vinti sotto il Fascismo.
Che vinca il migliore? Speriamo di no. È la sua frase più conosciuta, diventata iconica come è successo poi anche a Vujadin Boskov. "Ciò, sperèmo de no!", è stata la risposta letterale a un giornalista che chiedeva conto della sfida fra il suo Padova e la Juventus.
Soprannominato El Paron, di origine austriache, rischiò di vincere uno Scudetto con la sua Triestina, arrivando secondo nel 1947-48. Forse rischiare è un'esagerazione, visto che il primo posto era di proprietà del Grande Torino, praticamente invincibile in quegli anni. Poi Padova, appunto, infine il Milan, con il grande salto, gestendo Rivera e compagni. Alza la Coppa dei Campioni sconfiggendo Eusebio e il suo Benfica. Poi battendo l'Ajax nel 1969, due Coppe delle Coppe nel 1968 e nel 1973, vincendo pure la Coppa Intercontinentale contro l'Estudiantes nel 1969.











