Pontedera, Bargagna: "Diritti tv? Serve coraggio: non mandiamo in onda gare senza appeal"
Andrea Bargagna, direttore organizzativo del Pontedera, rappresenta lo stesso alle riunioni di Lega e ha parlato ai colleghi de La Nazione del problema dell'assenza di tecnologia a supporto degli arbitri in Serie C: "Purtroppo siamo molto lontani dall’introduzione sia del VAR che del GLT (Goal line technology, ndr) e il primo problema sono le strutture. Noi facciamo fatica nei 60 campi della Serie C anche ad avere la possibilità di iniziare a creare un format unico, con un numero x di metri di led uguale per tutti o un cerimoniale di apertura e chiusura uguale per tutte le partite, cose che renderebbero appetibili i nostri stadi per le televisioni e per gli sponsor. Questo comporta notevoli problematiche perché non tutti i nostri impianti supportano quella che è l’esigenza che richiede ad esempio un impianto a luci led, che ha la sua linea dedicata".
Lo sguardo di Bargagna si è allargato anche ad altre difficoltà riscontrate in terza serie: "Un altro problema quando si guarda ai progetti futuri è che il concetto di riforma deve partire dal cambio di mentalità di presidenti e aziende. E anche qui, purtroppo, siamo lontani, perché ciò comporta scelte anche antipatiche. Prendiamo ad esempio i diritti televisivi. Oggi i costi di produzione della Serie C sono importanti, mentre i ricavi onestamente sono risibili. Quindi dobbiamo avere il coraggio di fare scelte che possono valorizzare il nostro prodotto. Ad esempio non mandando in onda partite tra squadre che hanno un appeal non così elevato. Come poteva essere magari un Pontedera-Montevarchi, gara che se non viene trasmessa in tv valorizza la presenza del pubblico locale e abbassa i costi di produzione. In questo modo si risparmierebbero tante partite, si ridurrebbero i costi e si avrebbe un prodotto globalmente più appetibile e interessante".






