Pres. Mantova: "Per me con l'arrivo di Bombagi siamo a posto, ma decide il Ds"
Lezione di calcio all'"Euganeo", con il Padova battuto per 0-5 e distacco dai biancoscudati di 7 punti, con il primato in classifica che permane: magic moment per il Mantova, che dopo la retrocessione dello scorso anno, cui ha seguito la riammissione per completamento d'organico, ha decisamente svoltato, e sta facendo la voce grossa nel Girone A di Serie C. Chiaramente in terra virgiliana si respira grande entusiasmo, ma il presidente Filippo Piccoli tiene i piedi per terra, come si evince dalle parole rilascia a alla Gazzetta di Mantova e riprese da tuttoc.com: "Quella dell'Euganeo è stata una serata magica, e pensare che proprio il Padova e Torrente erano stati il nostro cruccio ad aprile, quando ci buttarono nel fosso. Adesso dobbiamo essere bravi a rimanere con i piedi per terra perché non abbiamo ancora fatto niente e ci aspettano due partite fondamentali, contro Arzignano e Pro Sesto".
Chiaramente blindati il Ds Christian Botturi e mister Davide Possanzini: "Fa piacere ricevere certe attenzioni, io però ho fiducia nel mister e nel direttore perché tra noi si è creata una alchimia. Tra l'altro, il contratto dell'allenatore si rinnova in automatico in caso di accesso ai playoff e quello di Botturi è triennale".
E sul mercato: "Faccio fatica a immaginare cosa possa mancare a questa squadra, la sensazione è che con l'ingresso di Bombagi siamo a posto ma il mio parere non conta. Decide Botturi, io gli ho detto che il budget c'è e se dovesse servire qualcosa, la società è pronta".






