Quando il terzo posto è indigesto. Pres. Lecco: "Non son felice, volevo vincere il campionato"
Una partenza non al top, poi la svolta, con così tanta fame che neppure il terzo posto in classifica è stato gradito. Dopo la chiusura della regular season, come si legge su leccochannelnews.it, il patron del Lecco Paolo Leonardo Di Nunno ha così commentato la classifica dei suoi, che vede i blucelesti appunto terzi nel Girone A di Serie C: "Ho visto la squadra un po’ stanca, anzi molto stanca. Ci fa bene riposare, ma non penso che arriveremo dove volevamo arrivare. Questo era un problema da risolvere prima, a Trento quando abbiamo perso sbagliato un rigore dopo averli aggrediti nel secondo tempo. Non bisogna piangere adesso. Era il campionato da poter vincere, questa è la mia idea. Se non l’abbiamo vinto quest’anno, quando? I playoff non mi danno chissà che cosa, andiamo a trovare degli squadroni. Eusepi? Con lui avremmo vinto noi il campionato, abbiamo avuto delle puntine che s’impegnano, ma non è gente che butta dentro la palla. Non è colpa mia, però, ma sua. Una punta a gennaio? E perché? Avevo i miei da far giocare, e poi costano l’iradiddio perché non le puoi toccare. Avevano una barca di soldi per vincere il campionato, non l’hanno vinto perché sono stanchi anche mentalmente, anche a Padova si è visto".
Conclude: "Se il risultato mi soddisfa? No, pensavo di arrivare primo. Dopo il rigore sbagliato a Trento la squadra è scoppiata tutta d’un tratto: pensavo di vincere il campionato. Ci riproviamo l’anno prossimo? Non lo so, questa settimana ho avuto un piccolo attacco di aritmia. A questo punto devo stare un po’ tranquillo: o trovo soci che entrano, oppure da solo non ce la faccio più".






