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Sestri, salvezza centrata! Anacoura: "Pensare che ci avevano già fatto il funerale..."

Sestri, salvezza centrata! Anacoura: "Pensare che ci avevano già fatto il funerale..."
martedì 23 aprile 2024, 13:04Serie C
di Claudia Marrone

"In tanti ci avevano fatto il funerale già in estate, prima ancora del via del campionato e della composizione dei gironi, poi...": ed è tutto li, in quella pausa, che sottintende quello che di più bello può esserci per una squadra di calcio. Ovvero sovvertire tutti i pronostici possibili e raggiungere l'obiettivo, che per il Sestri Levante era la salvezza, passata anche dalle mani e dai guantoni di chi quella frase l'ha pronunciata, il portiere rossoblù Francesco Anacoura, che ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.

Spiegando poi più nel dettaglio quello che è stato il percorso dei corsari: "È stata un'annata difficile e piena di insidie, anche la questione dello stadio non ci ha agevolato, giocare tutto l'anno in trasferta diventa pesante e all'inizio questo aspetto si è unito al fatto che non conoscevamo la categoria: qualcosa abbiamo pagato, ma alla distanza la forza del gruppo ha fatto la differenza, come l'aveva fatta in Serie D. Con la forza interiore siamo riusciti a sopperire a tutto, non ci siamo mai disuniti, e onor del vero anche con i 18 punti del girone di andata io ero convinto che avremmo ripreso il percorso centrando la salvezza: avevamo le carte in regola per tirarci fuori da quella situazione, la consapevolezza di noi".

Ma credevate anche alla salvezza diretta?
"Credevamo alla salvezza. Io già a settembre avevamo mandato un messaggio nella chat whatsapp di squadra, dicendo che non saremmo retrocessi, come ho detto ne ero certo: è vero che abbiamo disputato tutta l'annata dentro i playout, ma quando arrivavamo all'ultima spiaggia ci siamo sempre ripresi. Serviva solo calma, anche a febbraio, quando abbiamo passato un momento sfavorevole: al massimo avremmo fatto i playout da favoriti. Poi i 13 punti in 5 gare hanno cambiato gli eventi".

Nelle ultime due settimane, però, vi siete un po' complicati la strada da soli...
"È vero, sono state due settimane non facili anche per tanti episodi, ma conta solo quello che abbiamo fatto, al netto dello spavento che la situazione ci aveva dato. Però, nella vita, avere le cose che dipendono da te è un privilegio, e su questo abbiamo fatto leva. La vittoria sulla Vis Pesaro è stata vitale".

Andando al tuo personale, invece, che anno è stato per te?
"Per me è stata un'annata fondamentale perché dopo tanti anni non felici, un'esperienza in Portogallo che non era andata come volevo e la fatica a rientrare nel calcio italiano, ho avuto modo di rimettermi in gioco in Serie C, dimostrando che potevo ancora dire la mia, anche grazie all'esperienza e alla maturità acquisite negli anni".

Fino alla trentacinquesima giornata sei stato anche il portiere con più tiri parati all'attivo.
"Sono molto felice per questo record personale, soprattutto perché ha contribuito a raggiungere l'obiettivo della squadra, che era quello che contava di più".

Parlavi dell'esserti rimesso in gioco, partendo dalla D quando in tanti ti avevano messo nel dimenticatoio. Cosa significa per te il biennio a Sestri?
"Ha significato tutto questo biennio, qua mi hanno dato quello che cercano disperatamente, un'opportunità, e messo poi nelle condizioni di dimostrare il mio valore. Sestri è una realtà bellissima, dove abbiamo creato qualcosa di bello di cui la gente voleva far parte. Io qui ho ricevuto amore e fiducia ancora prima di darne, e forse di questo avevo davvero bisogno non solo per restituirne almeno una parte, ma anche per ripartire".

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