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Dalla Fiorentina al rigore parato ad Arezzo. Mobilieri Ponsacco, Pagnini si racconta

ESCLUSIVA TMW - Dalla Fiorentina al rigore parato ad Arezzo. Mobilieri Ponsacco, Pagnini si raccontaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di claudia.marrone
lunedì 24 ottobre 2022, 17:19Serie D
di Claudia Marrone

"Vincere ad Arezzo è stato emozionante, abbiamo centrato un successo importante che ci dà morale in visa dei prossimi impegni: un successo che abbiamo dedicato a Remorini (infortunato, ndr). Sono stato molto felice anche della prestazione di squadra": ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, esordisce così il portiere del Mobilieri Ponsacco, Jacopo Pagnini. Per altro tra i maggiori protagonisti della vittoria sugli amaranto: perché se da un lato Mencagli ha sbloccato il match, dall'altro l'estremo difensore ha parato il rigore su Settembrini, tenendo il risultato sull'1-0.

Ottima quindi la prestazione del classe '97: "Anche a livello personale sono soddisfattissimo, parare il rigore sotto la Curva locale è stato bello".

Nasci comunque come "para rigori": lo scorso anno sono stati cinque. Quale è il tuo segreto?
"Il segreto rimane segreto, altrimenti do vantaggio agli avversari! (ride, ndr) Diciamo che su quello parato a Settembrini ha fatto la sua parte anche l'istinto, ed è stato importante, perché ha permesso di tenere invariato il risultato a noi favorevole e farci arrivare in fondo con una carica sempre alta. Ma ripeto, sono più contento ancora per la prova di squadra, era importante fare risultato".

Il prossimo avversario sarà l'Ostia Mare, sicuramente diverso dall'Arezzo: come preparerete la settimana?
"Sicuramente affronteremo la settimana con il morale alto, ma senza abbassare la guardia, perché i laziali arrivano da una sconfitta e avranno voglia di riscatto, oltre poi a essere una buona squadra. Noi però dobbiamo continuare su questo trend positivo, perché anche la classifica adesso è migliorata, ci permette di stare sulla falsariga degli obiettivi che ci siamo prefissati".

Assist perfetto: quali sono gli obiettivi?
"Prima di tutto la salvezza, da raggiungere quanto prima. Poi vogliamo fare al meglio delle nostre possibilità, tutto quello che verrà dopo è guadagnato".

Girone tosto il vostro, il blasone di Livorno e Arezzo potrebbe far la differenza...
"È vero, sono due formazioni blasonate e importanti, ma ci sono tante squadre attrezzate, in un girone per altro tosto e molto fisico. Probabilmente uno dei più difficili di tutto il campionato".

Extra Serie D, arrivi dal vivaio della Fiorentina: come è stato il tuo percorso in viola?
"In viola ho fatto una lunga cavalcata, dagli Allievi alla Primavera, giocando anche con compagni importanti, come Mancini e Chiesa: è stato un percorso sicuramente formativo, mi hanno insegnato davvero a fare il ruolo del portiere. Stare in contesti come quello aiuta a migliorarti anche a livello umano e caratteriale. Ho poi avuto un ottimo rapporto con tutti gli allenatori avuti, Guidi su tutti, mi ha aiutato molto a perfezionarmi: dopo l'allenamento, rimaneva in campo con me per permettermi di affinare la tecnica con i piedi".

Si parla tanto, in queste ore, della tifoseria fiorentina dopo i fatti con l'Inter: che approccio hai avuto col pubblico?
"Quando ero in Primavera avevamo spesso una bellissima cornice di pubblico, a noi giovani calciatori Firenze ha dato una marcia in più. Con loro non ho mai avuto un impatto negativo, e anche quando sono stato allo stadio da spettatore, si sono sempre limitati a sostenere la squadra".

Un'ultimissima. Da portiere, cosa ne pensi di Gollini e Terracciano?
"Probabilmente Gollini è arrivato a Firenze pensando di giocare, ma davanti a sé ha trovato un altro valido portiere che era pronto per giocare titolare. Di sicuro, almeno tra i pali, la Fiorentina è tutelata perché ha due ottimi profili che sapranno sempre dire la loro".

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