Minacce e offese all'arbitro. Maxi multa all'Acireale e squalifica di un anno al capitano del club
Una gara, quella pareggiata 3-3 contro la Nuova Igea Virtus, che rimarrò a lungo nella memoria del brasiliano Alvaro Iuliano, centrocampista e capitano dell'Acireale, che a margine del triplice fischio, ha rimediato una lunghissima squalifica. Un anno.
Si, il classe 1991 è stato fermato dal Giudice Sportivo fino al 20 gennaio 2027 (CLICCA QUI per il referto integrale), "per avere, al termine della gara, inseguito l’Arbitro fino all'ingresso degli spogliatoi tentando di colpirlo reiteratamente con pugni e gomitate, alcune delle quali sfioravano l'Ufficiale di gara, e non riuscendo nell’intento solo grazie alla presenza dalle Forze dell'Ordine". Questa la motivazione che ha portato al lungo stop, che dovrà essere in qualche modo gestito dalla società siciliana. Che è stata per altro multata con 4mila euro di ammenda e due gare a porte chiuse.
Il motivo? Sempre come da nota del Giudice Sportivo, "per avere, al termine della gara, una ventina di persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società, fatto indebito ingresso sul terreno di gioco tentando di raggiungere l'Arbitro mentre gli rivolgevano espressioni offensive e minacciose. Uno dei medesimi afferrava l’Ufficiale di gara per un braccio che stringeva con forza mentre gli rivolgeva frasi offensive e intimidatorie, incitava i presenti ad assumere condotte violente e lui stesso tentava di colpirlo con una gomitata ad un fianco. Si rendeva necessario l'intervento delle Forze dell'Ordine che scortavano gli Ufficiali di gara verso gli spogliatoi, mentre venivano accerchiati da dirigenti e calciatori della società. Nella circostanza l'Arbitro veniva colpito al gluteo destro con un calcio, mentre altra persona non identificata tentava di colpire un AA con una gomitata. Sanzione così determinata anche in considerazione della recidiva di cui al CU 34".











