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…con Roberto De Fanti

…con Roberto De FantiTUTTO mercato WEB
venerdì 17 maggio 2024, 00:12A tu per tu
di Alessio Alaimo

“Valzer ds? La figura del direttore sta assumendo nella realta' odierna un ruolo non dico marginale ma sicuramente diverso, soprattutto con le nuove proprietà straniere che spesso e volentieri inseriscono nell'organigramma sportivo figure prettamente non di calcio ma provenienti dalle loro altre aziende. Oppure, come fanno all'estero da tempo soprattutto in Inghilterra, assumono le vesti da Direttore gli Head of Recruitment/ Capo-Scout, con i Data Analyst che rivestono un ruolo sempre piu' importante sulla ricerca dei calciatori.
Ma rimane il fatto che il Direttore Sportivo all'Italiana è a mio avviso una figura insostituibile. Come si fa a sostituire una figura come Corvino per esempio? Esperienza, Cultura calcistica, conoscenza del mercato e delle negoziazioni trentennale sono qualita' che i nuovi "yuppies" non possono avere”. Così a TuttoMercatoWeb.com l’operatore di mercato Roberto De Fanti.

Manna l’uomo giusto per il Napoli? La Roma cerca un ds…
“La figura di Manna, tra l'altro una persona molto preparata, è da inquadrare comunque nell’ottica di cui sopra. Come ds della Roma mi piacerebbe vedere il mio amico Francois Modesto, per me pronto per il salto in un grande club Europeo. Ha conoscenze tecniche, parla quattro lingue, è diplomatico al punto giusto, ha una grande presenza. Ma non sottovaluterei nemmeno Mauro Leo, che ha svolto un grandissimo lavoro come vice-Tiago Pinto ed è già all'interno della Roma quindi con giaà una conoscenza operativa del club”.

Calcio italiano e proprietà straniere: dall’Inter al Milan fino al Parma e non solo. Come le vede?
“Vedo di buon occhio qualsiasi situazione che possa portare più soldi al calcio italiano, indipendentemente che provengano dall'estero o meno. Ricordiamoci che gli stranieri hanno acquisito i club italiane perché le stesse erano in gravi situazioni economico e finanziarie. Le acquisiscono trattandole come societa' in distress, investendo sui centri sportivi, gli stadi (possibilmente), i settori giovanili, abbassando i salari, cercando di creare un equilibrio per arrivare all'autofinanziamento: fondamentalmente migliorarne il valore come asset.
Guardate la Fiorentina. Costruzione del migliore training ground d'Italia, il Viola Park; 4 volte vincitori della Coppa Italia Primavera e ora per 2 volte di fila finalisti in 2 Coppe Europee. Eviterei assolutamente il campanilismo; gli inglesi si lamentano delle proprietà straniere, che di fatto hanno reso la Premier League il campionato più ricco del mondo? Non conosco una sola persona che si sia lamentata che il Chelsea appartenesse al russo Abrahmovic o del Newcastle ora in mano ai Sauditi”.

Como in Serie A: sarà protagonista?
“Il Como non solo ha la proprietà straniera più ricca d'Italia, ma probabilmente una delle dieci più ricche d'Europa. Sono assolutamente da ammirare perche non sono entrati gettando il denaro a destra e manca secondo una forma di mecenatismo obsoleto, ma con l'intenzione di costruire il Como mattone dopo mattone, per cercare di consolidarlo negli anni con un equilibrio finanziario ed economico.Tecnicamente potrebbero comprare giocatori da 40-50 Milioni ma ritengono xhe non sia la cosa più appropriata per la crescita strutturale del club. Un club che non deve rischiare il fallimento entro cinque anni ma invece diventare una realtà' sempre più consolidata possibilmente in serie A”.

Tra le varie proprietà straniere c’è il City Group, che in Italia detiene le quote del Palermo.
“Non sono un grande fan della filosofia del City. A mio avviso le multi-proprietà non dovrebbero invece essere permesse dalla FIFA. Troppe compravendite tra i vari club per sistemare i propri bilanci, giocatori spesso e volentieri obbligati a dei percorsi di carriera forzati tra un club e l'altro; sei hai un club promosso nella massima serie e sei già proprietario di un altro - Napoli e Bari per esempio - devi venderne uno. Troppe complicazioni, le abolirei”.

Stasera c’è Palermo-Samp, dove lei assiste Borini.
“È una partita tra due squadre che dovrebbero essere sempre in serie A. La Samp sta forse meglio in questo momento ma il Palermo giocherà in casa con uno stadio pieno. Nelle due partite andata e ritorno vedrei favorita la Samp ma nella partita secca può succedere di tutto. Fabio è sicuramente in un grande momento ed ha il vantaggio di avere giocato partite importanti come queste numerose volte. E ha un pregio notevole: le partite importanti non le sbaglia mai”.

Joronen è protagonista del Venezia.
“Joronen ha giocato anche quest'anno una stagione strepitosa. Oramai ho perso il conto dei rigori che ha parato negli ultimi tre o quattro. È un portiere che ti da punti. Conoscendo la sua meticolosità nel lavoro giocherà i play-off in maniera straordinaria”.

Mattia Tonetto è un nuovo assistito della sua scuderia.
“Sono molto felice che Mattia abbia scelto la RDF Football per farsi rappresentare. Ha vinto già un campionato di Lega Pro, ha giocato quest'anno in B segnando 2 gol, e' mancino, svincolato.... Se fossi una serie B lo prenderei subito. Lo vedo simile al padre Max, un giocatore che a suo tempo era sottovalutato ad inizio carriera dai più ma che ha poi finito a giocare a grandi livelli in serie A giocando anche in Nazionale. Non sarei sorpreso se Mattia facesse una carriera simile”.

Che mercato sarà quello estivo?
“Non vendo un mercato spendaccione neanche quest'anno. Si stara' ancora molto attenti ai bilanci e l'andamento sara' lo stesso anche per i prossimi 4-5 anni , prediligendo ancora gli svincolati ed i prestiti. Ma forse è meglio cosi”.

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