6 gennaio 2005, la Lazio strapazza la Roma. Segnano Di Canio, Cesar e Rocchi
Il 6 gennaio del 2005, a Roma, c'è aria di derby. La Lazio sta attraversando un periodo delicato, perché è in zona retrocessione e rischia di rimanere invischiata nella corsa salvezza. Da poco è stato cambiato allenatore, da Mimmo Caso a Papadopulo e sembra che la situazione possa affondare da un momento all'altro. In panchina, per i giallorossi, c'è invece Luigi Delneri, in un'annata storta perché iniziata con Cesare Prandelli in panchina e passata con Voller, Sella, appunto Delneri e infine Bruno Conti: ottavo posto in campionato, fuori ai gironi dalla Champions.
Così c'è il derby per "salvare" la faccia. Lo fa con l'uomo più atteso, Paolo Di Canio, tornato da pochi mesi nella sua Lazio e che, a 38 anni, vorrebbe lasciare l'impronta sulla partita. Lo fa alla mezz'ora quando segna un gol bellissimo sotto la curva giallorossa e va a esultare, provocando l'ira dei tifosi romanisti. Cassano rimetterà i conti in pareggio, ma poi Cesar e Rocchi chiuderanno la pratica sul 3-1.
LAZIO
Peruzzi, Oddo, Talamonti, Giannichedda, E. Filippini, A. Filippini, Dabo (89' Manfredini), Liverani, Cesar, Di Canio (90' S.Inzaghi), Rocchi (86’ Muzzi).
Panchina: Sereni, Lequi, Oscar Lopez, Pandev.
Allenatore: Papadopulo.
ROMA
Pelizzoli, Mexes, Dellas, Ferrari (46' Corvia), Panucci, Perrotta (58' Aquilani), De Rossi (79' Candela), Cufré, Mancini, Totti, Cassano.
Panchina: Zotti, Sartor, Scurto, Mido.
Allenatore: Delneri.











