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8 giugno 1990, San Siro canta "Notti Magiche". Inseguendo un gol, ultimo torneo in Italia

8 giugno 1990, San Siro canta "Notti Magiche". Inseguendo un gol, ultimo torneo in Italia
sabato 8 giugno 2024, 00:00Accadde Oggi...
di Andrea Losapio

L'8 giugno del 1990 iniziava l'ultimo grande torneo organizzato in Italia. "Notti magicheeee" cantavano Edoardo Bennato e Gianna Nannini, in un duetto che sembrava riportare il calcio dalle nostre parti dopo il 1982. Sembrava un Mondiale già quasi vinto in partenza, con qualche grande squadra sì - come il Brasile, l'Argentina, l'Inghilterra e la Germania - ma la situazione pareva spianata. Era un momento sognato da una generazione intera dopo gli Europei di ventidue anni prima. Una pioggia di soldi per rinnovare - male - gli stadi, costruire - incomplete - le infrastrutture tra viabilità e potenzialmente delle reti di collegamento.

Non c'era l'Italia, però, nella partita inaugurale. Bensì l'Argentina di Diego Armando Maradona, in un San Siro gremito - d'altro canto l'Olimpico era per l'Italia - e di fronte c'è il Camerun di Roger Milla. Sembrava un allenamento del giovedì, il calcio africano era sottovalutato. Così quando risuonano le note di "Un'estate italiana", composta da Giorgio Moroder, tutti si attendono una goleada. La canzone viene eseguita in playback prima di Argentina-Camerun. Poi però accade qualcosa di imponderabile: in nove contro undici è il Camerun ad averla vinta sull'Argentina: François Omam-Biyik, che poi farà un'ottima carriera, prende di sorpresa Nery Pumpido. Mezza papera, alla fine Goycoechea gli prenderà il posto.

Così 34 anni fa, sul prato del Meazza, iniziava una rassegna continentale che è anche l'ultima da noi ospitata. La squadra di Azeglio Vicini era la grande favorita alla vittoria finale, con Schillaci rivelazione del torneo, Roberto Baggio che segna un gol straordinario alla Cecoslovacchia dribblando anche i fili d'erba, ma anche l'uscita di Zenga sul colpo di testa di Caniggia, probabilmente la pietra tombale del nostro sogno Mondiale.

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