Aggressione nel post-partita di Eccellenza: otto ultras fermati nella notte, un trentaquattrenne in coma
Redazione TMW
Una domenica di sport si è trasformata in tragedia nel napoletano, dove un tifoso del Portici di 34 anni, Mario Spedaliere, è ora ricoverato in condizioni critiche e in pericolo di vita presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, il giovane si trova in stato di coma farmacologico a causa di una grave emorragia cerebrale riportata a seguito di un violento agguato scattato al termine dell'incontro di calcio tra Puteolana e Portici, valevole per il campionato regionale di Eccellenza.
Svolta nelle indagini durante la notte
Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli e della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno fatto registrare una decisa svolta nelle ultime ore. Nel corso della notte, un'operazione lampo delle forze dell'ordine ha portato all'individuazione e al fermo di otto ultras della Puteolana, tra i quali figurerebbero anche alcuni minorenni. Nei confronti dei soggetti identificati sono scattate le prime denunce per rissa aggravata, ma la loro posizione giudiziaria resta al vaglio degli inquirenti e strettamente legata all'evoluzione del quadro clinico della vittima.
La ricostruzione della dinamica
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, l'aggressione è avvenuta nella frazione di Arco Felice, mentre la vittima stava facendo rientro a casa a bordo della propria autovettura dopo aver assistito alla partita, vinta dagli ospiti per 2-0. L'azione dei violenti sarebbe stata pianificata: il trentaquattrenne sarebbe stato inizialmente pedinato da un soggetto in sella a una bicicletta elettrica che fungeva da vedetta. Successivamente, la vettura è stata accerchiata da un gruppo di supporter locali. Dopo aver infranto il finestrino del veicolo, gli assalitori hanno colpito alla testa il tifoso avversario, presumibilmente utilizzando una spranga di ferro o una mazza da baseball. Il trauma riportato ha reso necessario un immediato e delicato intervento neurochirurgico.
Le indagini in corso
Mentre i primi presunti responsabili sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria, l'attività investigativa prosegue senza sosta. Gli inquirenti stanno esaminando i filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona per ricostruire l'esatta catena delle responsabilità e individuare l'esecutore materiale del colpo. In queste ore di profonda angoscia, i familiari del giovane ricoverato hanno lanciato un appello pubblico chiedendo ai responsabili del vile gesto di costituirsi alle autorità.






